Lella wrote:SI però ha ragione pure Gwen, nel senso che non perchè gli altri fanno in un certo modo è giusto adeguarsi.
Spesso Andrea mi ribatte "ma i miei amici vanno", faccio l'esempio di lunedì sera che c'erano ancora i gonfiabili e l'oratorio era aperto perchè era festa. I suoi amici, quelli che vanno la mattina non si devono alzare presto come noi. A parte la motivazione, non è che perchè lo fanno gli altri il motivo per cui si debba esigere il permesso a fare qualcosa, lo trovo diseducativo comunque.
No, non è perchè lo fanno gli altri che debbano esigerlo.
però secondo me siamo noi come genitori che dobbiamo chiederci se e quando rimaniamo mosche bianche se ci sia veramente un buon motivo per esserlo.
non so se sono chiara.
tu sapevi che non lo portati ai gonfiabili perchè gli amici che ci vanno la mattina possono dormire.
Avevi un buon motivo.
ma se fosse stato sabato sera.
La mattina avreste potuto dormire e avessi saputo che lui ci teneva non ti saresti chiesta "per qualche motivo devo dire di no?"
e nel momento in cui te lo chiedi se non c'è una buona risposta alla fine non credi che portarlo non faccia male?
Io non dico che si debba lasciar fare tutto perchè "lo fanno gli altri".
Ma che se veramente si è mosche bianche chiedersi se ci sono veramente dei buoni motivi per esserlo è giusto e logico.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"