Quand'è che si esce la sera/si va in vacanza da soli ecc.?

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lenina
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Post by lenina »

Gwen wrote:ma ammazza, se fare i cenerentoli vuol dire avere delle regole e una un pò più rigida solo per le uscite serali nei locali quando puoi fare tutto il resto allora non essere cenerentoli vuol dire fare tutto quello che vuoi?
No Gwen.

Significa che se stasera con tutti gli amici si va li e si torna a tal ora anche io posso tornare a tal ora magari mi verrai a prendere.

il discorso che ha fatto claudia.

Un'altra volta si andrà altrove e si tornerà prima.

Poi può esserci la serata che proprio non si approva.

Ma se le regole per la sera sono SEMPRE diverse da quelle degli altri forse qualche domanda bisogna porsela.

Perchè tu stai decidendo come dovrebbe divertirsi l'adolescente (con cene e similari e non con le serate) ma magari all'adolescente interessa altro.

Non significa far fare ai ragazzi tutto quello che vogliono, ma unire il proprio buon senso personale al buon senso "comune" e regolarsi anche in base a quello.

Se una cosa è proprio "Strana" è difficile che tutto il gruppo abbia la possiblità di aderire quindi l'adolescente in questione si unirà alla parte del gruppo che non aderisce.

Se si è l'unico genitore che si vieta sempre la stessa cosa che tutti gli altri genitori permettono ci si può mettere in discussione no?
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Gwen

Post by Gwen »

lenina wrote:No Gwen.

Significa che se stasera con gli amici si va li e si torna a tal ora anche io posso tornare a tal ora.

il discors che ha fatto claudia.

Un'altra volta si andrà altrove e si tornerà prima.

Poi può esserci la serata che proprio non si approva.

Ma se le regole per la sera sono SEMPRE diverse da quelle degli altri forse qualche domanda bisogna porsela.

Perchè tu stai decidendo come dovrebbe divertirsi l'adolescente (con cene e similari e non con le serate) ma magari all'adolescente interessa altro.

Non significa far fare ai ragazzi tutto quello che si vuole, ma unire il proprio buon senso personale al buon senso "comune" e regolarsi anche in base a quello.

Se una cosa è proprio "Strana" è difficile che tutto il gruppo abbia la possiblità di aderire.

Se si è l'unico genitore che si vieta sempre la stessa cosa che tutti gli altri genitori permettono ci si può mettere in discussione no?
Leni ma allora perchè non uscire di sera anche a 14 anni o a 13?Il discorso è uguale in teoria.
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lenina
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Post by lenina »

Gwen wrote:Leni ma allora perchè non uscire di sera anche a 14 anni o a 13?Il discorso è uguale in teoria.
Perchè a 14 anni o a 13 il buon senso comune dice che mediamente i ragazzini non sono in grado di gestirsi.

Ed è quanto meno improbabile che tutti i ragazzini del gruppo escano di sera (se non d'estate nel corso a prendere il gelato magari)

possibile che ce ne siano 1 o 2 che lo fanno e magari escono con ragazzi più grandi e che tua figlia dica "ma lo fanno tutti"

Ma tu saprai che non è vero che lo "fanno tutti".

io credo molto nel buonsenso comune.

Non credo di essere l'unico essere umano dotato di buon senso ne l'unico genitore.

Se il mio buon senso mi facesse trovare troppo lontana da quello comune mi porrei delle domande.

nel senso se il 90% dei genitori di ragazzini di 14 anni ritengono che andare nel corso la sera in estate a mangiare un gelato vada bene, mi chiederei se trovo che mio figlio sia meno maturo.

Se trovo che mio figlio sia allo stesso livello cercherei di trovare un motivo REALE per non farmelo andare bene (non che sia "fino a 15 anni la sera non esce neanche per un gelato")

Se c'è un motivo REALE (c'è quella strada veramente troppo pericolosa) magari non cedo o trovo un compromesso e lo accompagno.

Se il motivo è un pregiudizio credo che cederei e lo manderei a prendersi il gelato nel corso
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

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“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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