Quand'è che si esce la sera/si va in vacanza da soli ecc.?

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katialuca

Post by katialuca »

lenina wrote:Vedi un'altra che non aveva veri amici.
O forse che non è riuscita a farseli?
Proprio materialmente con riuscivo a farmele le amicizie.
Come si fa se non puoi manco uscire il sabato pomeriggio, andare alle festicciole di compleanno (questo sin da piccolina), ricevere amiche in casa, telefonate zero?
Mi portavano a scuola e mi venivano a riprendere.
Vita sociale inesistente.
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lenina
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Post by lenina »

Gwen wrote:sì scusa ma a me non pare tu stia valutando le vie di mezzo, ma solo l'altro opposto.
15 anni:
In discoteca sì, e pure senza orari decisi da te.
In macchina col fidanzato sì
dormire col fidanzato in casa sì
uscite la sera sempre senza orari sì

e se gli amici escono non solo il sabato?
e se escono anche nei giorni infrasettimanali?
esce pure tuo figlio, se no perde gli amici.

Se sti figli vanno in vacanza da soli ad Amsterdam?
Va pure tuo figlio, se no si sente escluso.
Ma dai.......
Per esempio puoi dire sabato libero ma nel fine settimana dopo le 22 sempre a casa.
è ragionevole no?

Permette di stare con gli amici almeno un giorno a settimana.

Non dico che non bisogna escluderli da niente.

dico che non bisogna escluderli da tutto.

Ma soprattutto dico che è improbabile che TUTTI gli amici facciano TUTTE le cose che hai detto.

Perchè ritengo che TUTTI gli amici abbiano dei genitori no?

La strada migliore ritengo che sia proprio conoscere gli amici e possibilmente un minimo anche i loro genitori in modo da avere "regole" più o meno comuni.

Se io so che mia figlia è in quel luogo con 4 sue amiche di cui conosco i genitori e so che stasera andrò a prenderle tutte io alle 2 di notte.

E la prossima settimana l'altro genitore lascio libera mia figlia pur controllandola.

Se decido che anche se le 3 sue amiche vanno lei non può andare mai perchè secondo me deve sempre essere a casa alle 23 farò sì che con quelle amiche pian piano si allontani.

la strada secondo me parte proprio dallo stare, per quanto possibile, vicini ai figli,

Sapere cosa vogliono fare, con chi e perchè.

E parlarne anche con i genitori degli altri (non dico che si debba essere amici ma essere in contatto)

Perchè tutti gli esempi che fai presuppongono che TU proprio TU sia l'unica madre sensata in tutto il gruppo ce tua figlia frequenta.

Se è così c'è qualcosa che non va e bisogna capire come sia finita in un gruppo simile.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Gwen

Post by Gwen »

lenina wrote:Non parlo di te.

Ma sono convinta che se fra 15 anni ti trovassi con maschio e femmina avresti timori diversi.

E alla fine senza volerlo anche regole diverse.

o sentito tanti dire "io no" ma ho visto quasi TUTTI fare così.

Magari tu saresti l'eccezione al quasi.

ma è difficile, anche perchè intorno a te avresti maschi liberi e femmine imbrigliate (mediamente)

Quindi alla fine il maschio dovresti lasciarlo più libero
Caschi male con me. Regole uguali per tutti.
Mi incazzavo troppo da ragazzina perchè mio padre sosteneva tranquillamente che se avesse avuto pure un maschio sarebbe stato meno severo con lui.

Comunque insisto, non esiste solo la discoteca e la notte fonda per condurre una vita sociale a 15 anni.

Poi, a 18 non diventi di colpo un adulto, certo che le stupidaggini puoi farle ancora, certo che la testa e la persona è sempre quella, nel bene o nel male, ma onestamente io credo che pur essendo ancora immatura per tante cose a 18 anni ero tuttavia meno sprovveduta e immatura che a 15 anni, in quella fase tre anni sono molto a volte.

Poi io parlo dei 18 anni non perchè allora non debbano esservi più regole, ma se, ad esempio, un 18enne dopo le superiori va a vivere fuori per l'Università sarebbe alquanto ridicolo dirgli di non uscire la sera.
Non che spariscano le regole ma si adattano ad una persona che per forza di cose vive fuori casa.
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