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lenina wrote:e perchè non bisogna isolarsi?
In una serata bisogna essere per forza per tutta la sera vogliosi di compagnia e pronti a divertirsi?
è proprio sul non diritto di isolarsi un po' che non sono d'accordo.
Secondo me ci si può divertire, si può stare in compagnia e anche isolarsi un po'.
Tutto nel giro di 2 ore.
Io non ho problemi a che si isolino in generale, ma dipende come e quanto e quando.
Quando si esce tutti insieme per me non è il momento,e rischi di perdere la gioia dell'uscita proprio perchè ti isoli.
Gwen wrote:La nana ha la stessa età di Lorenzo, più o meno. Fa anche quello che dici tu, ma non solo, cioè mangiucchia il pane, strappa la tovaglietta di carta, gioca col menù, scende e gira intorno al tavolo, poi va dal papà, gioca con me o con qualcuno presente.
Fa una bizza. Parlotta col cameriere.
E venti minuti passano.
Questo nella peggiore delle ipotesi, cioè quando non ci sono giochi o giardini o altri bambini.
Non mi sono posta mai il problema del libretto per questo. :mumble:
Bene e se tu le leggessi un libretto le impediresti di godersi la serata?
Per me strappare la tovaglia, mangiucchiare tutti i pezzi di pane del cestino, buttare per terra il pane e girellare intorno al tavolo sono se possibile cose da evitare.
E cerco di evitarle dando alternative.
Come cerco di evitare le bizze (segno che non sta gradendo)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
lenina wrote:Ok quindi si può distrarre il bambino.
si può farlo giocare.
MA ASSOLUTAMENTE NO CON GIOCHI PORTATI DA CASA PERCHè QUELLI E SOLO QUELLI FANNO MALE.
Va bene se il bimbo gioca con le posate facendole diventare personaggi?
Va bene se gioca con i tovaglioli?
Cosa cambia davvero non lo capisco.
Appurato che il bambino va distratto, e bisogna aiutarlo a passare il tempo.
Cosa cambi fra dargli un libro oppure trovare svaghi interni al ristorante davvero non lo capisco.
anzi la differenza che vedo è che in media gli svaghi interni a un ristorante che piacicono a un bambino dal mio punto di vista sarebbe meglio evitarli
Io lo ho detto e ridetto, ma più di così non posso spiegarlo.
Per me gli svaghi al ristorante sono legati al ristorante e all'uscita, e per me la cosa cambia eccome, fermo restando che poi col videogioco ti isoli, magari con altri giochetti improvvisati al ristorante no.