Le regole che dovrebbero essere scontate, e invece......

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lenina
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Post by lenina »

Chloe83 wrote:Ma tu dai per scontato che tua figlia trovi sempre divertenti quelle persone, o quelli ambienti, che ogni sera sia identica a un'altra, che ogni sera si sia disposti alla convivialità come in un'altra... invece ci sono, in piccoli e grandi, variazioni di umore, di disponibilità, e potrebbe capitare che, pur con tutta la cura con cui tu hai preparato la serata, lei quella sera non abbia voglia di far vita sociale, e preferisca starsene per i fatti suoi con il suo libriccino o album, anche magari solo per parte della serata. E per me non ci sarebbe niente di male, anzi, assecondare il suo momento "riservato" per me dà più la possibilità che poi si goda il contesto dopo, immergercela forzatamente perchè alternative non ce ne sono potrebbe invece metterla così di cattivo umore da compromettere tutta la serata.
Ma no lei saprà sempre scegliere la sera giusta in cui sua figlia sicuramente si divertirà.

E se non si divertirà evidentemente la colpa sarà della figlia che non capice l'impegno della mamma.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Gwen

Post by Gwen »

Cos73 wrote:beh intrattenerli per tutta un pranzo di matrimonio è duretta eh
guarda, la nana ha due anni ed è stata con me ad un pranzo di un matrimonio, uno solo, ad altri non la ho portata perchè erano di sera, questo era a pranzo.
Di solito è tranquilla ma quel giorno ha fatto il diavolo a 4 :cisssss:

a tavola ci è voluta stare pochissimo, ovviamente fregandosene di girare intorno al tavolo o di giocare con quello che c'era sopra.
Voleva stare solo fuori, in giardino, correre, saltare, esplorare.
E' stata dura. Ore sane a starle dietro, ad alzarci da tavola di corsa, a turno o insieme, mangiando al volo e alzandoci masticando il boccone.

E allora?
Lo abbiamo fatto e lo rifaremmo.
All'inizio ci siamo detti ironicamente "ma chi ce lo ha fatto fare di portarcela", poi alla fine seppur stanchi invece abbiamo concordato sul fatto che invece eravamo contenti, la nana si è divertita un mondo in quel contesto.

E se le avessi portato un libro o un gioco?
Magari se ne sarebbe stata buona a tavola o nei dintorni, e noi avremmo mangiato tranquilli, ma lei non si sarebbe divertita COSI' tanto, e avrebbe fatto le stesse cose che fa a casa.

Magari il giardino non la avrebbe attratta così, magari ci sarebbe stata di meno perchè presa anche da altre cose, e se fosse accaduto io non mi sarei piaciuta proprio nei suoi confronti.
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Scilla
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Post by Scilla »

Gwen wrote:l'avevo già detto, perchè sapere che il gioco c'è, e magari in quel periodo ci stai in fissa, rischia di impigrire il bimbo che POTREBBE non ingegnarsi e non prestare attenzione ad altro se sa che c'è quel gioco.

Io mi chiedo invece perchè correrlo, sto rischio.
perchè non è un rischio gwen...non ci vedo nulla di dannoso nel portare giochini al ristorante affinchè i figli non si annoino e si distraggano passando anche loro una bella giornata
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
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