Le regole che dovrebbero essere scontate, e invece......

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Rie
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Post by Rie »

I miei figli quando sono al risotrante amano... distruggere il ristorante :lol:
I giochi che per prudenza portiamo da casa non se li filano.
(scherzo eh... per distruggere si intende esplorare, giocare a nascondino, cercare di entrare nelle cucine ahaha ecc...)
Quando i bimbi sono piccoli, però, se si perdono in tale attività, non mi scandalizza che abbiano i loro giochini Lo trovo funzionale all'equilibrio di tutti, compresi gli adulti che possono distrarsi un attimo dall'intrattenimento infantile.

Con il tempo, è il caso che imparino la consuetudine sociale di stare a tavola ad annoiarsi... e a tal proposito mi è capitato di pranzare con un ragazzino quindicenne che leggeva riviste fantasy e l'ho trovato assurdo, pure un tantino maleducato.

Sui limiti di tempo di cui scriveva gwen all'inizio del post, ahi ahi, tasto dolente: i miei recalcitrano. Ma ci stiamo lavorando. E' durissima perché, più che la proibizione nuda e cruda, ha effetto la proposta alternativa, che purtroppo non sempre è allettante nella loro ottica, o per esserlo necessita di un impegno notevole da parte dell'adulto per offrire un'attività divertente e creativa che non sia la tv, o (la mia bestia nera... un pozzo senza fondo ogni volta che sono lì davanti) i videogiochi della disney.
La tv, c'è da dire, è un oggetto che, oltre a non esistere fisicamente (abbiamo solo il pc) è pochissimo usato da noi adulti, ma ha un fascino irresistibile per i piccoli, a fronte del quale trovo opportuno che un limite ci sia eccome. In camera non ora, forse quando saranno grandi e avranno acquisito un uso decente della medesima. Io ricordo che da bambina potevo scegliere uno massimo due cartoni e la vivevo con una certa fatica, ma da ragazza avevo la tv in camera e un'età in cui avevo già imparato a non abusarne.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Gwen

Post by Gwen »

Chloe83 wrote:Aprendo le porte alla possibilità di rompersi le palle enormemente, di essere a disagio per tutta la sera, di subire una situazione imposta dai genitori per loro piacere, per giunta con l'aggravante che pretendono che tu ti ci appassioni perfino, come se il coinvolgimento in una situazione potesse essere deciso d'autorità per mancanza di alternative.


Ma infatti noi adulti, che pretendiamo che i bambini SEMPRE socializzino tra loro, SEMPRE si divertano "con quel che c'è", lo facciamo? Ma manco per sogno. Quando facciamo una fila, quando siamo in una sala d'attesa, ci mettiamo a conversare? Raramente. Di solito tutti cercano parallelamente qualcosa per ammazzare il tempo: la rivista, il cellulare, la sigaretta mentre si aspetta la portata al ristorante... per me è una bell'ipocrisia pretendere che i bambini facciano altrimenti negando loro l'alternativa.



Esattamente per lo stesso motivo per cui ti porteresti dietro qualcosa che possa mangiare se tu andassi in un ristorante in cui sospetti fortemente che possa non piacerle niente. Poi se quello che servono le piace bene, altrimenti non rischi che rimanga a pancia vuota. Con il gioco se si diverte con quel che c'è bene, altrimenti eviti che resti a bocca asciutta di stimoli, di piacevolezza, di una tonalità emotiva positiva in quel frangente. Cosa secondo me ben più spiacevole e ingiusta nei loro confronti del saltare un pasto. Ma mentre quasi tutte le madri si metterebbero le mani nei capelli se i loro figli restassero a digiuno una sera, non altrettante si preoccuperebbero se per la durata di quella cena i bambini restassero a digiuno di benessere emotivo. Se ti diverte il posto e la compagnia che IO ho scelto per te bene, se no ti ingegni senza niente, se no ti annoi che ti fa bene. Come questo si possa dire nel nome dell'uscire "per stare bene tutti" per me è un mistero.
Partiamo da dei presupposti diversi, io non impongo nulla a mia figlia e tanto meno per il MIO piacere.
Nell'uscire c'è un piacere collettivo, faccio in modo che ci sia, come dicevo non esco mai con persone che non la divertano o in posti in cui non possa trovare nessunissimo stimolo, quindi il digiuno di cui parli tu non viene proprio ad esistere, e secondo me anche perchè i bimbi si abituano ad amare l'uscita come qualcosa di bello e non ad avere il gioco dietro che implicitamente vuol dire che tanto andrai ad annoiarti.
E proprio per lo stesso motivo non considero minimamente un'uscita tutti insieme, in contesti e con persone idonei (cosa che evidentemente sfugge del mio discorso perchè vengo accomunata a quegli adulti che escono portandosi dietro i figli e fregandosene di loro stando a chiacchierare comodamente per cavoli loro, cosa che non è), minimamente paragonabile ad una fila alla posta :occhiodibue:

(ot: mi fa quasi impressione essere in disaccordo con te tanto non ci sono abituata :cisssss: ).
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Ma io non capisco Gwen, seriamente: non devono avere giochi per non estraniarsi?
Quindi a Irene che gioca con le posate facendole diventare personaggi, esattamente come potrebbe fare con qualche suo giochino portato da casa, tu lo impediresti?

Inoltre a me è capitato anche il caso contrario di quello che descrivi tu, ovvero che fornendole subito fogli e pennarelli e simili, lei abbia trovato più stimolante la compagnia e li abbia ignorati. Insomma non è nemmeno vero che non devi fornirgli niente perché altrimenti non sono in grado di apprezzare la situazione.
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