Le regole che dovrebbero essere scontate, e invece......

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Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

Scilla wrote:ma quello che non capisco è PERCHE' devi toglierla quella possibilità :mumble:
l'avevo già detto, perchè sapere che il gioco c'è, e magari in quel periodo ci stai in fissa, rischia di impigrire il bimbo che POTREBBE non ingegnarsi e non prestare attenzione ad altro se sa che c'è quel gioco.

Io mi chiedo invece perchè correrlo, sto rischio.
katialuca

Post by katialuca »

Gwen wrote:ma perchè non avreste saputo svagarvi tra di voi senza libri? :occhiodibue:

Siamo sempre assieme, ci raccontiamo tutto alla fine non rimane molto di cui parlare, momenti di noia capitano a tutti!
Chloe83

Post by Chloe83 »

Gwen wrote:No ma ci credo eh, non ho detto che portare dietro un gioco vuol dire che automaticamente si darà retta solo al gioco, ma che non portarlo elimina DEL TUTTO questa possibilità.
Aprendo le porte alla possibilità di rompersi le palle enormemente, di essere a disagio per tutta la sera, di subire una situazione imposta dai genitori per loro piacere, per giunta con l'aggravante che pretendono che tu ti ci appassioni perfino, come se il coinvolgimento in una situazione potesse essere deciso d'autorità per mancanza di alternative.
losbanos wrote:mah... io lascerei che siano i bambini, a dipendenza dell'indole, a scegliere come passare i tempi morti al ristorante, in treno, in aereo o dove volete voi.
Noi li possiamo indirizzare, ma non forzarli impedendogli degli svaghi che, onestamente, trovo del tutto adeguati
Quotissimo.
losbanos wrote:Non fermi e zitti, ma svagarsi con quello che vorresti tu (quindi niente libri, niente giochi elettronici ecc)
Al contrario, io do a loro la scelta... da piccoli e da grandi.
Poi io sono una che ha sempre lasciato scegliere a loro per tutto, quindi parto già con un'idea di base differente dalla tua
Ariquoto.
lenina wrote:ma seriamente, non foste adulte a volte al ristorante, quando si aspetta che arrivi da mangiare, la conversazione langue un po', si è affamati e il tempo sembra non passare non giochereste volentieri con un videogioco o similari?

Io assolutamente sì, a volte sarei tentata di giocare con il cellulare (e visto quanti ci smanettano qualcuo secondo me lo fa)

Poi evito per conformismo ma a volte mi pesa quell'attesa e so che se mi distraessi la sentirei meno.
Ma infatti noi adulti, che pretendiamo che i bambini SEMPRE socializzino tra loro, SEMPRE si divertano "con quel che c'è", lo facciamo? Ma manco per sogno. Quando facciamo una fila, quando siamo in una sala d'attesa, ci mettiamo a conversare? Raramente. Di solito tutti cercano parallelamente qualcosa per ammazzare il tempo: la rivista, il cellulare, la sigaretta mentre si aspetta la portata al ristorante... per me è una bell'ipocrisia pretendere che i bambini facciano altrimenti negando loro l'alternativa.
Gwen wrote:l'avevo già detto, perchè sapere che il gioco c'è, e magari in quel periodo ci stai in fissa, rischia di impigrire il bimbo che POTREBBE non ingegnarsi e non prestare attenzione ad altro se sa che c'è quel gioco.

Io mi chiedo invece perchè correrlo, sto rischio.
Esattamente per lo stesso motivo per cui ti porteresti dietro qualcosa che possa mangiare se tu andassi in un ristorante in cui sospetti fortemente che possa non piacerle niente. Poi se quello che servono le piace bene, altrimenti non rischi che rimanga a pancia vuota. Con il gioco se si diverte con quel che c'è bene, altrimenti eviti che resti a bocca asciutta di stimoli, di piacevolezza, di una tonalità emotiva positiva in quel frangente. Cosa secondo me ben più spiacevole e ingiusta nei loro confronti del saltare un pasto. Ma mentre quasi tutte le madri si metterebbero le mani nei capelli se i loro figli restassero a digiuno una sera, non altrettante si preoccuperebbero se per la durata di quella cena i bambini restassero a digiuno di benessere emotivo. Se ti diverte il posto e la compagnia che IO ho scelto per te bene, se no ti ingegni senza niente, se no ti annoi che ti fa bene. Come questo si possa dire nel nome dell'uscire "per stare bene tutti" per me è un mistero.
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