Gwen wrote:Ma possibile che oggi i bimbi non sappiano più svagarsi come una volta?
Una volta andare a mangiare fuori era una festa e basta, bastava da solo.
Era una festa perchè si usciva tutti insieme, per il posto nuovo, per la pizza.
E perchè mai quindi non si dovrebbe vivere la cosa con lo stesso entusiasmo?Come può la noia entrare in un evento festoso e non quotidiano?
Io questo non capisco.
E facendo diventare il portarsi dietro qualcosa un'abitudine secondo me si impigrisce ulterioremente il bambino.
Non ci credo che senza non si troverebbe NESSUN altro modo per divertirsi, una volta c'è lo spazio apposito, un'altra il giardino, un'altra un bambino di amici, e comunque se la base come dicevo è di adulti che hanno VOGLIA di stare CON i bambini il problema proprio non dovrebbe porsi.
Le uscite fuori sono fatte PER divertirsi, ma INSIEME.Se no non hanno motivo di esistere.
Gwen wrote:La nana ha due anni e credo che non abbia sentito mai il bisogno di avere qualcosa dietro per divertirsi anche perchè non la ho mai abituata, e non si è mai annoiata, forse perchè come dicevo la circondo a cena solo di persone che vogliono stare con lei attivamente, e anche senza proprio perchè è piccola si diverte davvero con poco (a stare sotto il tavolo, con le posate ecc.), quindi da piccoli ce la si può fare e da grandi subentra il discorso che fai tu.
Quindi? :mumble:
Mah, le frasi che iniziano con "ai mei tempi" le squoto per principio Gwennola. E comunque mica vero, io da bambina al ristorante mi facevo due palle così. Poi c'era l'adulto che mi piaceva, c'era la cena in cui mi divertivo, e allora quale sarebbe il problema? Il libro o i giochi che mi ero portata restavano in borsa. Ma succede che gli adulti non si filino i bambini, succede perfino che se li filino ma risultino loro antipatici, succede che altri bambini presenti possano non piacergli, succede che quella particoare sera non si entusiasmino per uello che normalmente piace loro... e allora?
Il non abituarli ad avere cose loro dietro per me non ha alcun senso, lo vedo rigido e anche prepotente nei loo confronti, come se si potesse obbligarli a divertirsi con quel che c'è per mancanza di alternative. Alternative che poi che male possono fare, se l'ambiente è piacevole e stimolante non ne avrai bisogno, se invece la situazione fosse annoiante e disagevole non sei costretto a subirla senza poterti svagare in alcun modo. Vale per qualunque situazione potenzialmente noiosa: ha senso che io
pretenda che tu in fila alla posta o mentre viaggiamo in auto ti diverta a guardare la gente o il paesaggio o a sentirmi cantare o a "chiacchierare" con me? No. Io faccio di tutto per renderti la situazione piacevole, perchè tu trovi bello intrattenerti con me, e se in effetti la gente in fila, o la mamma che fa la scema. o quel che vedi fuori dal finestrino catturano la tua attenzione bene, non ti filerai i giochini che hai a portata di mano. Se però non accade, o non accade per tutto il tempo, almeno hai un'alternativa.