Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
lenina wrote:
Mi è meno chiaro perchè tanti si dichiarino "cattolici non praticanti" piuttosto che "cristiani non praticanti" che sarebbe un tantino più coerente.
a me sta cosa del "non praticante" proprio non mi ha mai fatta impazzire, mi è sempre sembrata una questione di comodo, poi dipende dall'argomentazione che porta una persona.
In alcuni casi poi scopro che alcune delle persone che si professa cattolico non praticante non condivide molte idee cattoliche.
Altri mi dicono di essere cattoliche, ma di non condividere le scelte della chiesa.
Mi chiedo: ma si può essere cattolici a metà? L'aderire ad un credo non implica il prendere tutto (ma tutto!) ciò che quella religione insegna? un cattolico può non essere contro l'aborto, il sesso prematrimoniale ecc?
franziskova wrote:a me sta cosa del "non praticante" proprio non mi ha mai fatta impazzire, mi è sempre sembrata una questione di comodo, poi dipende dall'argomentazione che porta una persona.
Si può essere Cristiani non praticanti di nessuna confessione.
Credere in Dio, credere in Gesù e pregarli nella propria intimità.
Essere Cattolici non praticanti la vedo un po' più difficile, perchè essere cattolico include il praticare la fede.
Se non la pratichi automaticamente non ti comporti da cattolico.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
lenina wrote:Beh perchè tu credi di ottenere qualcosa con le tue rinunce.
Per me non poter far sesso con mio marito quando voglio sarebbe perdere qualcosa tanto per fare un esempio e chiaramente se non potessi usare contraccettivi non potrei fare sesso quando voglio (dopo il secondo figlio vogliamo e dobbiamo fermarci).
dover andare a messa la domenica sarebbe una perdita di tempo..
Chiaro che se si pensa che la ricompensa sia il paradiso il gioco vale la candela.
Per me è già troppo che la chiesa con la sua etica limiti il mio diritto di decidere se voglio vivere o meno (eutanasia)
quoto polly
e aggiungo che per un cristiano cattolico praticante la ricompensa non è il paradiso domani, ma il paradiso oggi in ogni istante.
qui ed ora in terra felici non domani. i cristiani non sono frustrati per le troppe rinunce ma al contrario desiderano gustarsi la vita a pieno, la vita com'è con le cose belle e le brutte nella certezza che tutto è per noi e la realta è buona.
poi è chiaro che questo vale per chi è credente, è normale che per chi non lo è certe scelte possano sembrare rinunce, ma non è normale per molti accettare che per un credente non lo siano affatto.
tutti gli esempi che citi sono rinunce solo al di fuori della fede al di fuori della certezza religiosa, per cui si, se non c'è un senso se non c'è uno scopo è solo una rinuncia.
[CENTER]Lely[/CENTER]
[CENTER]"Dopo aver preso d'assalto il nostro cuore, l'amore si muta nell'ospite di una culla, in queste manine serrate,in queste coscine, nel ventre cosi puro da ogni malizia. E noi due restiamo lì a guardare il nostro segreto cosi male, cosi ben protetto"J.Supervielle-naissance-[/CENTER]