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laste wrote:infatti fino a 2-3 generazioni fa i tempi lavorativi erano diversi, si mangiava molto piu' assieme e l'obesita' era inferiore
mangiare da soli o in fretta fa mangiare di piu', secondo me, ci vogliono almeno 20 minuti per far arrivare il senso di sazieta' dallo stomaco al cervello, se ce ne metti 20 a mangiare rischi di mangiare piu' del dovuto perche' non ti senti sazio in tempo
urca, questa non la sapevo, sapevo che bisogna mangiare lentamente per la digestione ma non per il senso di sazietà.
Ecco perchè tutti i giorni io trangugio tutto quel che mi capita davanti( perchè il momento dei pasti in casa mia è il peggiore della giornata in quanto a nervosismo) velocemente e prevalentemente stando in piedi e mi sembra di non aver mangiato nulla epotrei ricominciare da capo mentre quelle volte che vado fuori a mangiare con mio marito e mi gusto il cibo lentamente dopo mezza pizza sto scoppiando!
CLAUDIA69 wrote:Paola ma voi le fai ste cose? Voi dalle 18,00 alle 21,00 ascoltate musica tutti insieme in salotto o andate a fare una passeggiata? E poi scusa ma il cinema ti serve a capire tuo figlio/a? Se non ci parli come fai a conoscerlo/a? Ma che paradossi sono questi scusami. al cinema ci posso anche andare certo il libro posso anche leggerlo insieme ai familiari certo ma qui si sta uscendo dai binari mi sbaglio o il post parla del valore del pasto come momento aggregante, oppure ho sbagliato post?
Allora RIPETO che magrai non mi spiego bene.
Il titolo del post è: IL VALORE DEL PASTO COME MOMENTO AGGREGANTE, giusto?
Io questo NON lo nego, anzi, ho detto che non mangio mai da sola, che è AGGREGANTISSIMO ma che dire che è l'unico momento è tristerrimo, dire che sia più educativo che nutrire la mente è barbaro.