lenina non me ne voglia se cito lei nell'altro post ma vorrei capire questa cosa, non è di certo la prima a propormi questa teoriaanzi a me l'idea del pasto come momento di incontro della famiglia piace poco, carica il mangiare di un attenzione più alta di quella che dovrebbe avere
ne parliamo?
perchè mangiare assieme come abitudine (e quindi *imponendola* nel senso che si tira e si smolla le esigenze dei vari famigliari al fine che ciò avvenga) dovrebbe essere dannoso?
Mi citate altre culture (lenina nel post di origine diceva che è solo un fatto culturale) in cui non è così?
Mi spiegate cosa intendete esattamente?
Perchè magari alla fine parliamo di cose simili definendole in modo diverso (è già avvenuto)
Letta così io vado subito a pensare che la cena (di solito, durante la settimana, l'unico pasto che si potrebbe condividere) un bimbo la fa alle 18.30 perchè hanno fame, la mamma alle 19 perchè prima doveva finire di stendere il bucato, alle 19.30 cena il fratellino maggiore tornato dagli allenamenti e alle 20.30 il papi dopo il rientro al lavoro, la santissima pausa bagno e la lotta coi cuscini coi figli.
A me atterisce :occhiodibue:
Se non così, cosa si intende come la non regola del si mangia tutti assieme?
Da noi si inizia tutti assieme (noi con l'insalata, i bimbi con una carota, o i pomodori) si continua col primo o il secondo (non facciamo mai entrambi), i bimbi finiscono prima e sono liberi di giocare, poi si mangia la frutta assieme, dopo una 40 ina di minuti il pranzo/cena è finito e chi ha avuto ha avto, chi ha dato ha dato, gli avanzi vengono riposti
chi non ha mangiato affaracci suoi ahaha (al limite si può anticipare la merenda, se era un pranzo del week end)
Le regole sono stravolte durante le gite in montagna nel senso che si mangia quando ci si ferma, tutti assieme, senza orari


