Genitori e coppie annoiate

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katialuca

Post by katialuca »

Da piccola giocavo da sola a Monopoly.....e non solo. I mei erano sempre troppo occupati e le nonne bhè lasciamo perdere.
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caterina
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Post by caterina »

Io invece sono d'accordo con Teresa e aggiungo che davvero, si guarda troppo al giardino del vicino.
Guardandosi troppo attorno si rischia di perdersi qualcosa di importante nel proprio, di giardino!

Lo faccio anche io eh, se passeggio per il paesotto, magari faccio caso a delle cose e a volte sorrido o storco il naso.
Poi mi dico "ma fatti i cavoli tuoi caterì" e tutto passa.

Altra cosa che credo.
Prendetemi con le pinze eh?
C'è troppa attenzione per questa infanzia.
Troppa.

Non bisogna fare, dire, bisogna fare, dire, fare almeno 3 volte al giorno, non dire questo o l'altro.
E a volte mi sembra che venga snaturato il ruolo di genitore, quello che a me piace di più, quello istintivo.
E allora anche uno sbuffamento, anche un urletto, anche un mettersi le mani nei capelli diventa A VOLTE un "uggesù quella madre e quel padre poveretti come sono tristi!".

Macchè tristi, vivono e basta.
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

Sto leggendo: Il circo dei vampiri
Teresa
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Post by Teresa »

No io sto dicendo una cosa decisamente piu' scema.

E cioe' che e' NORMALE (direi anche infinitamente bello) che in un supermercato ci sia una bambino che piange e una madre che negozia, magari con i capelli arruffati e lo sguardo maternamente avvilito.

Questo dico.

E dico, soprattutto, che una madre che gioca a fare cucu' uscendo dagli scaffali puo' andar bene, anzi benissimo, ma non e' quello per me un metro di paragone.

E penso che la qualita' del tempo che si passa con i nostri figli e' decisamente migliorato.
Ci si gioca di piu' (ma fondamentalmente perche' ci si sta meno-MEDIAMENTE) e quindi quel minor tempo e' fortemente qualificato (almeno questa e' la percezione che ho tra i miei coetanei, tra i genitori che frequento e che vedo).

Salvo poi esasperare questo concetto di "qualita'" del tempo che trascorriamo con loro, perche' l'esasperazione denaturalizza (a mio avviso)
quello che nel mio immaginario e' un rapporto madre/figlio.

E mi fa un certo effetto una madre che gioca con suo figlio, al supermercato, e ritiene che tante altre madri non giochino mai.
INsomma non e' un cucu' dallo scaffale che puo' stabilire quanto affetto diamo loro.

Saper giocare con loro sempre e comunque e' bello, questo puo' essere una prerogativa caratteriale, ma non un elemento sul quale misurare la maternita' che passa per mille altre cose, anche l'urlo al posto del cucu' allo scaffale della cioccolata.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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