condivido in pieno!Cos73 wrote:Beh anche io se facesse tutto mio marito mi dedicherei volentieri ai miei hobby ah ah ah!
A parte gli scherzi è piuttosto normale che il padre si defili dalla cura del bimbo piccolo e, quando sono due, di solito rinforza il suo legame, intanto, con quello più grande, il cui tipo di accudimento è differente.
Nel vostro caso però anche la grande è ancora piccola e si trova nell'età in cui tuo marito probabilmente si sente ancora inadeguato.
Non è che sia impossibile farli sentire capaci di occuparsi di un bimbo più piccolo ma ci vuole del tempo in cui lasciarli da soli.Se ogni volta che tu hai bisogno subentra tua mamma, non succederà mai.
Dovresti trovare il modo di dare a lui un po' di responsabilità, o altrimenti aspettare che siano le bimbe stesse a cercarlo e voler stare con lui (e tu incoraggiale ah aha aha, "ecco il papà" "fra poco arriva il papà" "che bello giocare col papà"... ci vuole anche un po' d'astuzia!!!)
:ehehe:
condivisione nell'allevare i figli....
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Intanto ti quoto il gioco d'astuzia suggerito da Cos :ihih:joan wrote:Gioca con la più grande, ma diciamo che resiste pochino ...
Vorrei solo che fosse più piacevole, per lui, stare con le bambine, invece di trovare la cosa molto faticosa. Forse sono ancora troppo piccole (di sicuro la più piccola lo è, e poi, diciamoci la verità, è rompina di carattere, mentre la più grande è una bambina vivace ma ha sempre dormito ecc...).
proverò a giocare d'astuzia, come suggerito da Cos73!
Non posso esserne certa, perché non conosco tuo marito, ma se somiglia al mio quando cresceranno un po' si troverà più a suo agio nel gestirle.
Quando i miei figli erano piccoli mi capitava di trovarlo STRANO, che non si divertisse, che non fosse piacevole per lui, anche quando si trattava di compiti obiettivamente gradevoli e non di cambiar pannolini
Ma l'ho aspettato al varco ehehe, e adesso interagisce molto, roba che mai mi sarei immaginata anni fa.
Certo, per la mamma della coppia "squilibrata per scelta condivisa" sono importanti due cose:
1) tenere la porta aperta e provarci sempre. Nel rispetto della scarsa voglia/bisogno del partner di dedicarsi alla cura dei bambini, favorire in ogni modo il rapporto con il papà, e seguitare imperterrite a proporre occasioni padre-figli. Una volta nicchia, due svicola, l'altra volta ancora dice di sì. E come per un sentiero di piccoli sassolini modello Pollicino, alla meta di un rapporto saldo con i figli si arriva lo stesso. Il pericolo, da evitare, è quello delle mamme che sbattono la porta, si chiudono a diade e rifiutano a priori il terzo. Per come la vedo io, il terzo c'è già, c'è sempre. Gravita intorno alla diade, ne garantisce la serenità, e la mamma, parte consapevole della diade, dolcemente lo attira nei dintorni finché non si fonde meglio al gruppo :filufilu:
2) SE E' UNA PROPRIA SCELTA - escludo gli squilibri non condivisi o il rimpianto per condivisioni diverse - occorre allo stesso tempo non prendersela se si è... generali, e per il comandante in seconda serve l'ordine per intervenire (in genere non ci arriva da solo), ma anche parlare chiaro, con serenità, quando si arriva al limite, non ce la si fa più, e serve "il cambio".
Insomma... ok la mamma con ruolo preponderante, ma la martire non è il caso
In bocca al lupo!
:bacio:
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
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(*) vi racconto un episodio che mi ha lasciata un po' così :occhiodibue:
Alex aveva un anno o poco più, adorava andare al nido a giocare. Lo avevo iscritto a una serie di quattro pomeriggi di giochi al nido, al sabato sperando di coinvolgere il papà.
Mio marito prova a sfuggirmi, mi dice chiaramente che non gli piace. Ma in quell'occasione io insisto, perché Alex era davvero felicissimo di quegli incontri, e volevo che il papà lo vedesse così, e che lui avesse vicino il papà.
Gli compro addirittura le calze antiscivolo modello maxi, rimaste nel cassetto per i successivi cinque anni ahahaha!
Ebbene: una traggggedia, di noia mortale del papà e di palese suo mancato gradimento, sostituito dalla mera sopportazione.
Per fortuna l'entusiasmo di Alex non credo sia stato scalfito da ciò.
Ma da allora sono stata più discreta nel cercare di trascinare il papà all'interno, da quella porta aperta.
Una porta che adesso è proprio scomparsa. Ogni tanto Alex, Fede e il papà spariscono e si divertono insieme, con reciproca soddisfazione
Alex aveva un anno o poco più, adorava andare al nido a giocare. Lo avevo iscritto a una serie di quattro pomeriggi di giochi al nido, al sabato sperando di coinvolgere il papà.
Mio marito prova a sfuggirmi, mi dice chiaramente che non gli piace. Ma in quell'occasione io insisto, perché Alex era davvero felicissimo di quegli incontri, e volevo che il papà lo vedesse così, e che lui avesse vicino il papà.
Gli compro addirittura le calze antiscivolo modello maxi, rimaste nel cassetto per i successivi cinque anni ahahaha!
Ebbene: una traggggedia, di noia mortale del papà e di palese suo mancato gradimento, sostituito dalla mera sopportazione.
Per fortuna l'entusiasmo di Alex non credo sia stato scalfito da ciò.
Ma da allora sono stata più discreta nel cercare di trascinare il papà all'interno, da quella porta aperta.
Una porta che adesso è proprio scomparsa. Ogni tanto Alex, Fede e il papà spariscono e si divertono insieme, con reciproca soddisfazione
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