mamma e freelance

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Laura229
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Joined: Sat Feb 06, 2010 7:40 pm

Post by Laura229 »

Anche io lavoratrice autonoma da oltre 10 anni dunque con carriera già (ben) avviata
MA
non ho mai avuto aiuti veri e propri da mia madre (mia suocera risiede all'estero), non ho mai preso una babysitter, solo a 12 mesi l'ho inserito in ludoteca giusto 3 ore il pomeriggio, per abituarlo gradualmente... dai 18 mesi frequenta il nido dalle 9 alle 15,30.
dunque mio figlio per un bel pezzo me lo sono cresciuta da sola, lavorando con i ritmi di sempre (ben oltre le 8 ore al computer), facendo molti salti mortali tipo lavorando di notte o all'alba, e durante le sue pause nanna.

Ho deciso di smettere proprio in questo periodo... non ce lo possiamo molto permettere economicamente, ma preferiamo fare il sacrificio e non togliere più attenzioni a Marco e al nuovo piccolo/a in arrivo. Per me il gioco (il lavoro, il successo professionale) non vale più la candela (meno energia per mio figlio, più irritabilità causata dalla mia stanchezza, anche se sono sempre riuscita a contenerla...)

poi in futuro magari ricomincerò, nel mio campo o magari in un altro, chissà... ma ora di continuare non me la sento proprio.
Laura, mamma di Marco - 3 anni e mezzo

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Valentina71

Post by Valentina71 »

Cielilimpidi wrote:Secondo me emerge anche una cosa: la convinzione (ed è normale) che "se io non ci riesco, allora non è possibile". Che è un'altra faccia del mio atteggiamento sicuramente un po' arrogante, lo ammetto.

NOn ho tempo di dare una risposta articolata, devo lavorare :)
COmunque: il pianto di noia lo riconosco e non lo ignoro affatto, solo che non lo prendo in braccio perchè non è l'unica alternativa, appunto. RIconosco il pianto da consolazione e assecondo anche quello, infatti alla belvetta succede di non riuscire a dormire, di essere un po' gnoloso e basta che lo prendo su e in quindici secondi chiude gli occhi. QUindi non sono così cattiva, posso assicurartelo.

Però non mi sembra neppure realistica l'aspettativa del "il bambino non mi fa fare niente, devo dedicarmi solo a lui, piange e ha BISOGNO SOLO DI ME". No, non è così. Il mio grande è andato al nido e le tate erano (e sono) fantastiche, attente, premurose, amorevoli.. ma non li prendono in braccio al primo GNE, non li addormentano in braccio... come è che a casa poi i bimbi sono ingestibili? Io queste domande me le sono fatte, sincerametne attraverso bimbi di mie conoscenti che a casa erano disperate perhcè il bambino non dormiva, non mangiava, non stava solo, combinava solo casini, era un tiranno. Durante l'inserimento li ho visti: seduti composti a tavola, mangiare con le posatine, senza urlare, senza giochi, da soli. LI ho visti mettersi giu e dormire beati. Li ho visti lavarsi la faccina e via dicendo. POi al sabato sera li ho visti completamente diversi: Dr Jackyll e Mr Hide?

ORa devo andare: il topo si sta per svegliare (da stamattina alle 10 che l'ho messo nell'ovetto, sono venuta in ufficio con telefono che squillava, clienti che andavano e venivano etc..).

:)
Quoto questo, ma in realtà quoterei tutto ciò che hai detto! Riconosco me stessa in te e nelle tue convinzioni, come riconosco mia figlia nei tuoi.
Sicuramente ci sono bimbi più bisognosi di contatto e di rassicurazioni rispetto alla mia, ammetto di essere stata fortunata ad avere una bimba tranquilla e serena come lei.
Però, come al solito, si arriva al solito dualismo "mamma-mamma vs mamma-tata", dove le prime si rifiutano di credere che un bimbo che si addormenta da solo non sia stato lasciato lì a piangere sconsolato, inconsolabile per ore, o addirittura, come accaduto in altre discussioni, accusano le terribili mamme tate di aver offerto, in luogo della naturale tetta, false consolazioni di caucciù o di pelo. Io ci credo che alcuni bimbi, se lasciati svegli nel lettino come faccio io con la mia da quando aveva 2 mesi, avrebbero pianto per ore fino a diventare blu; io ci credo che alcuni bimbi non dormono per più di un'ora di fila; io ci credo che alcuni bimbi hanno bisogno per dormire del contatto fisico della mamma (anche fino a 3-4 anni e oltre)... perchè invece alcune mamme si ostinano a NON credere che la mia bimba, se malata, dopo un po' di coccole gradisce starsene quieta a dormire nel suo lettino? o che la sera, dopo che le ho raccontato la sua storiella preferita e le ho ricordato i momenti belli della giornata e le ho detto quanto le voglio bene e sono orgogliosa di lei, mi sorride e mi fa ciao ciao con la manina? Perchè credere, invece, che le sue conquiste di autonomia siano il frutto dell'egoismo e dell'insensibilità della mamma, che pretende anche di trovare uno spazio per il proprio lavoro?
Ci sono, per me, bimbi più indipendenti e bimbi che lo sono meno, di natura. Poi ci sono anche quelli che le madri rendono iper-dipendenti, forse per sentirsi indispensabili. E sul lavoro ne incontro tanti, anche di 12-13 anni e oltre.
mellis
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Post by mellis »

Cielilimpidi wrote:Ovvio che è complicato. ANche perchè non sai, a priori, come sarà tuo figlio quando è in pancia. Io non ho fatto alcun piano, alcun programma. Affronto le giornate come vengono. CI sono stati giorni che ogni due ore voleva la tetta e gliela davo, scatto di crescita? Non lo so, ma intanto è così. GIorni in cui ha dormito in continuazione beato e il pasto l'ha saltato. Aspettative non ne avevo se non aspettative negative. Così tutto quello che di bello arriva, è un godimento.


PS: si è riaddormentato.
si a me sta succedendo uguale..prima non dormiva mai..adesso sempre... cielilimpidi ho capito cosa vuoi dire e mi sembri anche realistica, magari sei sembrata unpò dura perchè scrivi in maniera abbastanza asciutta...
io però sono sincera quando il mio suinetto fa beh io scatto sull'attenti manco fosse stalin :red:
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