lo sculaccione.

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

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Valentina71

Post by Valentina71 »

Mia figlia ha elegantemente bypassato il problema perchè quando fa qualcosa che sa essere sbagliato (tirare il cibo per terra, strappare le foglie, ecc) ci guarda e... TAC TAC fa finta di darsi una pacca sulla manina! E sorride tutta!
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Alessia
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Post by Alessia »

Soleluna72 wrote: :QUOTISCO:

tu sei più brava di me con le parole....era quello che volevo dire anche io ma tu l'hai reso meglio :bacio:
grazie :bacio:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
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Alessia
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Post by Alessia »

Gwen wrote:Ale, scusami ma tu non stavi parlando di sculaccioni dati perchè si perde la pazienza?Perchè scappa?
Ho capito bene?
Io mi riferivo alle mani usate come metodo educativo, regolarmente e con convinzione, che non mi pare sia quello che fai tu.
non preoccuparti gwen, avevo capito.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
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