Lelia wrote:Sì ma è cmq un privilegio notevole rispetto a chi non stacca mai prima delle 18 o 18.30, avendo iniziato alle 9 o alle 9.30, con un'ora di pausa pranzo.
Ok, diciamo che gli insegnanti (quelli di nuova generazione, con laurea e controlaurea) sono pagati il giusto rispetto alle ore che fanno. Resta il fatto che 3 mesi di vacanze estive per i bambini purtroppo non sono gestibili nella società odierna, e un ministro pensante (quindi non la Gelmini) dovrebbe preoccuparsi del problema.
e diciamolo!
inoltre, come dicevo, è nocivo per l'apprendimento
Figlia di papà insegnante di matematica al liceo...
Diverse classi da gestire con diversi programmi, lezioni e spiegazioni da preparare (se sei un insegnante come si deve, te le prepari a casa, per evitare di improvvisare la mattina alla lavagna), pacchi di compiti da preparare (almeno 4 diversi per classe, perchè altrimenti si copia) e da correggere (entro tempi ragionevoli, senza riportarli corretti dopo mesi e mesi, come fanno tanti insegnanti: se vuoi puntualità devi dare puntualità!), attenzione che deve essere sempre al 100%, puntualità (non esiste "flessibilità": si entra ad una certa ora e si esce ad una certa ora e gli orari vanno rispettati), diversi metodi per far amare la materia a diverse tipologie di studenti, aggiornamenti, dialogo con i ragazzi (non sono macchine nè pezzi di carta appoggiati su una scrivania)...
E poi: consigli di classe, scrutini, collegio docenti...
E a giugno-luglio: esami di maturità, correzione compiti, orali...
Dite che è una passeggiata?
Dite che ne siamo in grado tutti?
E' molto più facile stare dietro ad una scrivania e nascondersi dietro ad un monitor (come faccio io!!!!!) e dire che gli insegnanti rubano lo stipendio... forse ce ne sono di persone che non se lo meritano effettivamente... ma questo capita in tutti i tipi di lavori, non siete d'accordo!? Chi non ha a che fare con incompetenti e fannulloni?
Riguardo ai privilegi per la maternità, a dar fastidio non dovrebbero essere questi, ma il fatto che le altre lavoratrici del settore privato non siano ugualmente tutelate, ed è in questi termini che bisogna esprimersi, non in termini di fastidio. Se nel 71 la legge italiana sulla maternità era all'avanguardia, oggi è superata, in Francia Germania e paesi nordici ci sono privilegi economici e sociali per tutte le lavoratrici madri che noi non ci sogniamo. Prendiamocela con chi di dovere, non con le lavoratrici madri, qui siamo tutte mamme e questo non è un atteggiamento positivo.