Apertura scuole 30/09 Si' da Gelmini, Lega no

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Lelia
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Post by Lelia »

rita2 wrote:Eppure è stato detto questo, da alcune di voi che pure si applaudivano, come se il valore del lavoro intellettuale si valutasse come quello in catena di montaggio, a ore e prodotto, ma non è così, sono due attività diverse. Semmai ci vorrebbero altri modi per valutare e pagare gli insegnanti, in base al curriculum, agli aggiornamenti, alle assenze, alle capacità e all'impegno, cose che nel nostro paese sono utopia, perchè manderebbero avanti i raccomandati, e comunque non si fanno, chi lavora e chi meno, tutti lo stesso stipendio, e comunque inferiore a quello del resto d'Europa, come la qualità del servizio scolastico del resto. Non è vero che fare l'insegnante vuol dire lavorare meno, provare per credere, io ho fatto anche lavoro presso enti locali e l'insegnante è più bello ma molto più impegnativo. Questa comunque è solo la mia personale esperienza.
Ok, mi scuso per il "folle" che sicuramente era eccessivo.
Per il resto, anch'io mi son fatta 6 anni di università (triennale + specialistica), guadagno i suddetti 7 euro all'ora e ho 22 giorni di ferie all'anno. Ah, non è che non faccia un lavoro intellettuale e specializzato: sono dipendente in una libreria che vende solo libri in lingua inglese, è richiesta la laurea e un livello di inglese da madrelingua o da bilingue (sono bilingue). Fai un po' tu il confronto.

In nessun lavoro statale in Italia vale la meritocrazia, questo è un problema da sempre e non credo proprio che sarà questo governo a risolverlo, o anche solo a cercare di affrontarlo.

In altri Paesi d'Europa gli insegnanti guadagnano di più, ma come ha detto Micmar passano molte più ore a scuola. E' un sistema diverso, ma non credo che la paga oraria (quella andrebbe confrontata) sia molto più alta che qui. Questo cmq sarebbe da verificare.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
rita2

Post by rita2 »

Comunque io sarei disposta a lavorare di più per guadagnare di più e perchè il sistema estero funziona molto meglio, a scuola si sta meglio tutti, ma anche fuori, mi riferisco a paesi come la Svizzera che conosco molto bene, o i paesi del nord Europa.
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Lelia wrote:Ok, mi scuso per il "folle" che sicuramente era eccessivo.
Per il resto, anch'io mi son fatta 6 anni di università (triennale + specialistica), guadagno i suddetti 7 euro all'ora e ho 22 giorni di ferie all'anno. Ah, non è che non faccia un lavoro intellettuale e specializzato: sono dipendente in una libreria che vende solo libri in lingua inglese, è richiesta la laurea e un livello di inglese da madrelingua o da bilingue (sono bilingue). Fai un po' tu il confronto.

In nessun lavoro statale in Italia vale la meritocrazia, questo è un problema da sempre e non credo proprio che sarà questo governo a risolverlo, o anche solo a cercare di affrontarlo.

In altri Paesi d'Europa gli insegnanti guadagnano di più, ma come ha detto Micmar passano molte più ore a scuola. E' un sistema diverso, ma non credo che la paga oraria (quella andrebbe confrontata) sia molto più alta che qui. Questo cmq sarebbe da verificare.
però lelia, non per sminuire il tuo lavoro, ma l'insegnante ha responsabilità maggiori sia nel gestire una classe che è sotto la sua responsabilità appunto, sia nel formare l'individuo.
Questo suo ruolo dovrebbe essere riconosciuto come importante in vari modi (intanto un semplice laureato non dovrebbe poterlio fare ma ci vorrebbero corsi di laurea apposta, non dico specializzazioni perché già i corsi di laurea durano troppo in Italia), quindi una preparazione adeguata ma anche un riconoscimento economico più importante o almeno la possibilità per chi vuole di fare ore aggiuntive e guadagnare di più tramite il maggiore contributo alla scuola.
Ultimamente comunque per l'abiltazione ci voleva la Siss, altri due anni molto impegnativi, e adesso non si sa bene come si farà ma si parla di un anno di tirocinio perché in effetti l'esperienza è importante.

Non so se mi spiego, quello che non vorrei veder sminuito è il ruolo fondamentale dell'insegnante nella formazione della persona e del cittadino e credo che una società che lo valuta così poco non sia sulla buona strada (ma del resto se ne vedono già i frutti da mò)
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