a milano fino a un po' di anni fa il centro estivo della scuola elementare era tenuto dalle maestre, le quali lo facevano anche tranquillamente.Lelia wrote:Beh mi pare ovvio che nessun lavoro dovrebbe essere scelto solo per comodità.
Solo che di lavori che ti porti a casa e che richiedono tanta responsabilità ce ne sono tanti, ma non tutti hanno 3 mesi di ferie all'anno. Ergo, secondo me per parte dell'estate gli insegnanti potrebbero gestire un servizio di supporto alle famiglie, visto che non tutti hanno nonni disponibili o madri non lavoratrici a disposizione.
i centri estivi adesso sono passati alle cooperative perchè così possono licenziare gli insegnanti precari, e pagare quattro soldi dei ragazzi, spesso senza qualifiche.
sai cosa non mi piace del tuo intervento? il sottindere che siano gli insegnnati a volersene stare a casa. gli insegnanti lavorano meno di quelli europei? vero, ma sono pagati anche molto meno. in molti altri paesi europei, gli insegnnati fanno tutto a scuola, la mattina lezione il pomeriggio si fermano sempre per preparare lezioni, aggiornarsi o fare riunioni. questo avviene anche in italia, per esempio a bolzano e anche lì gli insegnnati hanno stipendi più alti.
mi sono anche un po' rotta i coglioni di sentire dire che è un lavoro di comodo e che chi lo fa lo sceglie perchè non ha trovato di meglio, non sa fare di meglio, lo fa per badare ai figli etc.
sapete che c'è? a furia di sentirlo ripetere da tutti i genitori, gli studenti i mass media, prima o poi inizierò sul serio a non fare niente, così finalmente mi sentirò una merda per un motivo
e poi ci si stupisce che i ragazzi non amino la scuola, con genitori che non fanno che ripetere che meravigliosa classe di privilegiati e parassiti sia quella insegnante....



