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Gwen wrote:no lei non parlava di forzature in relazione al cibo, ma semplicemente del fatto che quando un comportamento è limitato all'ambito familiare è espressione di disagio nei confronti della famiglia :mumble:
Sai Gwen, ci sono anche gli psicologi che dicono che la "sculacciata è santa".
E come mettiamo in discussione i pediatri per l'allattamento, lo svezzamento, etc., io credo sia sbagliato "pendere dalle labbra" degli psicologi, visto che ci sono quelli che dicono una cosa e quelli che ne dicono una esattamente all'opposto.
Purtroppo dobbiamo saper scegliere le cose in cui credere e gli specialisti di cui fidarci, in base alle altre cose che dicono e alle nostre conoscenze.
"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard
Sheireh wrote:Sai Gwen, ci sono anche gli psicologi che dicono che la "sculacciata è santa".
E come mettiamo in discussione i pediatri per l'allattamento, lo svezzamento, etc., io credo sia sbagliato "pendere dalle labbra" degli psicologi, visto che ci sono quelli che dicono una cosa e quelli che ne dicono una esattamente all'opposto.
Purtroppo dobbiamo saper scegliere le cose in cui credere e gli specialisti di cui fidarci, in base alle altre cose che dicono e alle nostre conoscenze.
Ma infatti non posso basarmi sui convegni in cui parlava in generale, vorrei capire cosa avrebbe da dire sulla mia situazione in particolare prima di pensare di lei qualunque cosa, in bene o in male. Poi mi intrippo, ci rifletto, eventualmente decido che è una cazzata o che ha un fondamento quello che dirà. Ma pendere dalle labbra no, non lo farò mai.
Mah Alice se non vuole mangiare niente o quasi niente vuol dire che ha qualche imbarazzo gastrointestinale. Però è vero anche che pur mangiando segue un andamento ciclico: una settimana-dieci giorni sembra un tritarifiuti (a casa come al nido) e poi per altrettanti giorni finisce a malapena le porzioni e salta anche la merenda.
Naturalmente anche lei al nido mangia anche la verdura e a casa no; al nido di scenate non ne fa e a casa ci prova spesso; ma è ovvio, a 20 mesi sta cercando in noi genitori quei confini, quei "paletti" come li chiama mio marito, che le permetteranno di crescere sentendosi guidata da persone sicure e concordi fra loro, oltre che amata a prescindere da ciò che fa. Perciò credo che non ci sia nulla di patologico in una bimba di 24 mesi che fa capricci o scenate, sono solo i famosi TT!!
Infine, sull'esperienza: in realtà nessuno ne ha. Mio marito ha un'altra figlia, di quasi 27 anni, ma quando mi capita di chiedergli come si comportava con lei in determinate situazioni mi dice sempre che ogni bimbo è diverso, ogni famiglia lo è altrettanto, e quindi bisogna reinventarsi come genitori ogni giorno!
L'importante credo che sia far vedere ai figli un atteggiamento coerente, cercare di spiegare sempre il motivo dei propri no (capiscono eh, anche da così piccoli!) e mostrarsi empatici con loro...