viola 52 wrote:riferendomi ad uno dei miei primi post, ci sono casi dove l'intervento dell'adulto è d'obbligo.
ma nelle piccole dispute o contese e nei primi tentativi d'isolamento verso chi si ritiene meno accentratore, penso che il bambino abbia bisogno di elaborare una personale autonomia al fine di rinforzare anche le personali capacità di autodifesa.
Però va fatto tutto un lavoro "educativo" di base sul bullismo, sul rispetto, sulle relazioni, sennò è d'uopo intervenire, anche pesantemente a difendere il più debole e a quel punto è DOVEROSO per la scuola prendere SERI provvedimenti anche coercitivi verso chi perpetua atteggiamenti da BULLI.
Ne parlavo giusto ieri sera con le mamme, i nostri bambini a religione, a tetaro, a educazione civica hanno fatto tutto un lavoro sul bullismo, su come individuare i bulli, come NON seguirli, come proporre figure POSITIVE che li contrastino, proprio seguendo gli accentratori POSITIVI.
Noi abbiamo a scuol bambini accentratori assolutamente positivissimi, e ci sono mamme che li osteggiano dicendo che sono sempre in prima fila, che trascinano la classe, che le maestre li fanno diventare troppo "protagonisti" (perché anche nello spettacolo non ci sono storie, fra la folla si distinguono). Ecco, io invece, che non ho un bambino leader sono ben contanta che sia affascinato da queste figure, che faccia anche un po' il fanalino di coda, perché ha le sue idee, la sua personalità, ma proprio essendo un maschio e quindi facilmente influenzabile dalle "cattive compagnie", se capisce che tra un deficiente e un accentratore carismatico è meglio il secondo, avrà tempo, modo e spazio di uscire anche lui col suo carattere più remissivo.