I bambini "cattivi"

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Moderator: Paola

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Cosetta
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Post by Cosetta »

flory wrote:io credo che i bambini cattivi non esistano, ma sono convinta che i bambini riproducono gli atteggiamenti "cattivi" che vedono a casa e non solo....
dopo una certa età è sicuramente così ed è quasi sicuramente indice, secondo me, di qualche disagio espresso in questo modo

Invece da piccolini, primi anni di materna diciamo, può starci, come modo di reagire al contatto con gli altri di certi bambini, in un'età in cui non sonno ancora esprimersi bene verbalmente.

Però c'è, credo, un equivoco: il fatto che sia normale, una fase comprensibile, non significa che non debba essere stigmatizzato il comportamento sbagliato e apprezzato quello giusto.
Non significa, insomma, che vanno "lasciati fare" quando diventa intenzionale (è diverso se fra i bimbi piccoli succede di darsi una spinta o di mordersi nella fase in cui non si è ancora consapevoli che si può far male agli altri, in quel caso ci sta di più di consolare il bimbo colpito senza rimproverare l'altro),
ma ho come l'impressione che questo "è normale", non ci sono bimbi cattivi, non vanno colpevolizzati ecc. riferito ai conflitti fisici finisca per avere come conseguenza quella di trattare tutti allo stesso modo senza reprimere gli atteggiamenti sbagliati e facendoli passare per leciti, penalizzando in questo modo i bimbi che si comportano bene che diventano vittime del cattivo comportamento degli altri.

Penso invece che sia giusto farsi sentire come genitori se questo accade.
Non è possibile e non è giusto che a 7 anni uno sputi in faccia a un altro o gli tiri della terra in faccia "a freddo", volontariamente, e nessuno gli dica niente. Pensate al senso di ingiustizia del bambino che subisce e che sa che l'altro si è comportato male. E alla sfiducia che inizia a nutrire nei confronti dell'autorità e del fatto che sia opportuno comportarsi bene.
Scuola maestra di vita in società o scuola giungla??
Gwen

Post by Gwen »

Cos73 wrote:Vabbè ma scusa, secondo te poteva farle bene subire tutto questo?
Sinceramente mi sembra che siamo un po' oltre il normale, cioè ok che devono sbrigarsela anche da soli nei conflitti fra bambini/ragazzini ma fino a un certo punto.
Quando si ha a che fare con mezzi criminali o tutti interi, nemmeno gli adulti se la sbrigano soli: ci sono le autorità a tutelarti.
Ma poi sono confusa su questo punto:
in che senso non bisogna intervenire?Secondo me non si può non intervenire mai, a prescindere da età, fatti e circostanze.
Da che punto in poi invece è bene intervenire?
Non si deve intervenire in mezzo ad una lite?Non si deve intervenire con le autorità o con la scuola?
Insomma, ci sono situazioni che bambini e ragazzini a volte non POSSONO risolvere da soli.
Cos73 wrote:dopo una certa età è sicuramente così ed è quasi sicuramente indice, secondo me, di qualche disagio espresso in questo modo

Invece da piccolini, primi anni di materna diciamo, può starci, come modo di reagire al contatto con gli altri di certi bambini, in un'età in cui non sonno ancora esprimersi bene verbalmente.

Però c'è, credo, un equivoco: il fatto che sia normale, una fase comprensibile, non significa che non debba essere stigmatizzato il comportamento sbagliato e apprezzato quello giusto.
Non significa, insomma, che vanno "lasciati fare" quando diventa intenzionale (è diverso se fra i bimbi piccoli succede di darsi una spinta o di mordersi nella fase in cui non si è ancora consapevoli che si può far male agli altri, in quel caso ci sta di più di consolare il bimbo colpito senza rimproverare l'altro),
ma ho come l'impressione che questo "è normale", non ci sono bimbi cattivi, non vanno colpevolizzati ecc. riferito ai conflitti fisici finisca per avere come conseguenza quella di trattare tutti allo stesso modo senza reprimere gli atteggiamenti sbagliati e facendoli passare per leciti, penalizzando in questo modo i bimbi che si comportano bene che diventano vittime del cattivo comportamento degli altri.

Penso invece che sia giusto farsi sentire come genitori se questo accade.
Non è possibile e non è giusto che a 7 anni uno sputi in faccia a un altro o gli tiri della terra in faccia "a freddo", volontariamente, e nessuno gli dica niente. Pensate al senso di ingiustizia del bambino che subisce e che sa che l'altro si è comportato male. E alla sfiducia che inizia a nutrire nei confronti dell'autorità e del fatto che sia opportuno comportarsi bene.
Scuola maestra di vita in società o scuola giungla??
Quotissimo.
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Lella
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Post by Lella »

Cos73 wrote:
Però c'è, credo, un equivoco: il fatto che sia normale, una fase comprensibile, non significa che non debba essere stigmatizzato il comportamento sbagliato e apprezzato quello giusto.
Non significa, insomma, che vanno "lasciati fare" quando diventa intenzionale (è diverso se fra i bimbi piccoli succede di darsi una spinta o di mordersi nella fase in cui non si è ancora consapevoli che si può far male agli altri, in quel caso ci sta di più di consolare il bimbo colpito senza rimproverare l'altro),
ma ho come l'impressione che questo "è normale", non ci sono bimbi cattivi, non vanno colpevolizzati ecc. riferito ai conflitti fisici finisca per avere come conseguenza quella di trattare tutti allo stesso modo senza reprimere gli atteggiamenti sbagliati e facendoli passare per leciti, penalizzando in questo modo i bimbi che si comportano bene che diventano vittime del cattivo comportamento degli altri.

Penso invece che sia giusto farsi sentire come genitori se questo accade.
Non è possibile e non è giusto che a 7 anni uno sputi in faccia a un altro o gli tiri della terra in faccia "a freddo", volontariamente, e nessuno gli dica niente. Pensate al senso di ingiustizia del bambino che subisce e che sa che l'altro si è comportato male. E alla sfiducia che inizia a nutrire nei confronti dell'autorità e del fatto che sia opportuno comportarsi bene.
Scuola maestra di vita in società o scuola giungla??
credo che su questo siamo d'accordo tutte, è non solo opportuno ma obbligatorio l'intervento degli educatori o dei genitori.
CARPE DIEM
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