I bambini "cattivi"

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Moderator: Paola

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Rie
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Post by Rie »

Gwen wrote:Già ma trovare mamme e maestre che collaborano e che sono attente a queste dinamiche (troppe ne vedo di maestre che pensano solo alla lezione e a che stiano buoni in classe e di mamme distratte) è RARO.
E a me sto conformismo di gruppo fa saltare la mosca al naso.
Il conformismo di gruppo fa davvero parte della natura umana, ti conviene venirci a patti :lol:
Cercando di intervenire, non dico di no, ma senza trovarlo fuori dal mondo...

Non so se sia raro. Ma almeno un elemento del rapporto (madre attenta che rompe le palle alla maestra inattiva, maestra attiva che prende a metaforiche scudisciate la madre distratta) secondo me non è difficile trovarlo, per smuovere le acque.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Palli
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Post by Palli »

Intervengo a gamba tesa senza aver letto tutto.

Io ricordo molto bene di aver sofferto da bambina l'esclusione dal gruppetto IN della classe. Solo perchè a scuola ero molto capace e ci riuscivo senza grossi sforzi. Questo mi attirava molte antipatie/gelosie che sfociavano nell'esclusione dal gruppetto.
Se ci si aggiunge che non vestivo all'ultima moda perchè ai tempi la mia famiglia non aveva grosse possibilità ed eravamo 3 figlie da crescere, ecco serviti tutti i presupposti per essere esclusa.

E da bambini e fra bambini non si hanno molte armi per contrastare questi atteggiamenti. Ergo se ne soffre, vuoi per una spiccata sensibilità, vuoi perchè son proprio ingiusti.
E a volte genitori e insegnanti neanche se ne accorgono (come nel mio caso).

E se penso a mio figlio non so proprio da che parte della barricata lo vorrei: di sicuro non da quella dell'escluso come me, ma non vorrei mai che fosse lui l'escludente causa dall'altrui sofferenza.
Son dinamiche di bambini, troppo spesso sottovalutate dagli adulti, che però nei bambini causano sofferenza.
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

sono sempre stata un'appassionata di libri divulgativi sulla psicologia infantile.
quando erano piccoli ne ho letti tantissimi.
in uno di questi libri avevo letto un giorno, una cosa che mi aveva lasciata stupefatta.
"i bambini sono gli esseri più cattivi esistenti"
chiaramente andando avanti si comprendeva cosa intendesse dire l'autore del pezzo.
diceva che i bambini hanno insita la sopravvivenza e per raggiungerla non usavano mezze misure, non essendo ancora sopraggiunta la maturità e l'elaborazione delle emozioni.
la loro cattiveria, per così dire, non va intesa col significato che gli attribuiamo noi adulti, la loro cattiveria va intesa come forma di spontaneità, acerba, quindi non va condannata.
estremizzano le emozioni, sia nel negativo che nel positivo.
spetta poi all'adulto capire ed orientare, perciò un bimbo che per qualche motivo ha elaborato dentro di se, per motivi che possono essere svariati, un desiderio di prevaricazione, non va visto nell'atto, ma nell'emozione scatenante.
poi nei bimbi è naturale l'aggregazione, per cui può anche capitare che per appartenere ad un certo gruppo che lo fa sentire importante, sviluppi antipatia verso il tal bambino che in realtà non gli ha fatto nulla, ma che l'essergli ostile, lo rende appartenente al gruppo in cui si identifica.
credo che comunque gli adulti, in questo gioco, (visto che di tale si tratta) possono intervenire solo in casi estremi, ma generalmente forse è preferibile, per quanto possibile, starne fuori, e permettere ai bimbi di sviluppare le loro capacità di autodifesa, anche emotiva, perché questo è il loro primo approccio con il mondo esterno, e comunque il linguaggio degli adulti non riuscirà mai a dare le risposte che si aspettano e che possano comprendere.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
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