Cos73 wrote:ecco questo non l'avevo capito, io avevo capito che raccontava proprio quel fatto, magari ispirandosi a dichiarazioni e racconti fatti da quella madre.
Quel fatto è identico ad altri fatti di folli che sparano nelle scuole.
Un genitore manda il figlio a scuola credendo di mandarlo in un posto sicuro, se per dirti l'avesse mandato da solo su un aereo per raggiungere il padre dall'altra parte del globo magari sarebbe stato in apprensione e non l'avrebbe sgarbato prima di lasciarlo. Invece, lo manda a scuola e CREDE di mandarlo in un luogo protetto, tanto che si permette anche di salutarlo "sgarbatamente".
Io spesso ho pensato a quelle madri del nido delle violenze, chissà quante volte quei bambini avranno fatto storie per NON mangiare, storie per NON entrare nel seggiolone ed essere legati, storie per NON andare a scuola.
Chissà quanti cazziatoni si saranno presi, quante psicologhe avrebbero detto che è colpa del lettone, dell'offrirgli troppe possibilità, del non saper essere fermi e decisi.
Se qualcuno OGGI prendesse quel pretesto letterario per raccontare di come sia meglio a volte ascoltare i bambini che pretendere di cambiarli io ne sarei felicissima.

