I bambini "cattivi"

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Gwen

Post by Gwen »

Sheireh wrote:Io sinceramente non ci vedo nulla di strano.
Sono dinamiche umane, chi ha la "stoffa" da leader tende anche a rivalutare chi sta con lui e a denigrare chi è suo "nemico".
Ci sono le persone più diplomatiche, ci sono quelli più irosi, ci sono i più tranquilli.
Che poi ci faccia un po' "senso" perché sono solo bambini, credo sia normale dal nostro punto di vista di adulti.
Però io mi ricordo di queste cose alle elementari, ricordo che c'erano dei compagni di classe che prendevano in giro un mio amico perché lo consideravano gay (era un bambino molto dolce e tranquillo), ogni giorno, era molto pesante per lui, io lo aiutavo e "lottavo" con chi lo prendeva in giro.
Ma per tutti noi era "normale amministrazione", non ci trovavamo nulla di "sbagliato".

Certo che noi come adulti dovremmo cercare di non esasperare o limitare gli atteggiamenti pesanti, o magari spronare un pochino chi si tiene più indietro, ma credo non sia nemmeno giusto forzare troppo la mano ed intervenire in maniera troppo presente nelle dinamiche di gruppo di bambini.
Beh cavolo, qualcosa di sbagliato c'è.
Come è sbagliato quando certi atteggiamenti di prepotenza intervengono nel mondo adulto.
Non ci indignamo noi forse da adulti per la prepotenza altrui nei confronti dei più deboli?
Ecco, nel mondo dei bambini per essere tra i più deboli basta essere un bimbo particolarmente mite, e non è giusto, e da genitore non POSSO E NON DEVO far passare il messaggio che non c'è niente di male.
Io da piccina ero buonissima, quando vedevo atteggiamenti di prepotenza la cosa mi lasciava basita, per me era incomprensibile, io ce lo vedevo eccome qualcosa di sbagliato, e avrei vissuto molto meglio senza.
Per non parlare di quanto ho sofferto per le cattiverie di mia cugina.
Davvero basta dire "è normale" e fare spallucce?
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Rie
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Post by Rie »

Sheireh wrote: ma credo non sia nemmeno giusto forzare troppo la mano ed intervenire in maniera troppo presente nelle dinamiche di gruppo di bambini.
Io penso che la maestra di alex sia intervenuta, forse in maniera anche pesante, in quelle dinamiche.
Con discorsi collettivi e individuali, e cambio di posti a sedere in classe.
Ma ne sono contenta.
Ha aiutato a sciogliere le dinamiche che causavano sofferenza, e ora le bambine escluse sono più serene.
E' stata, questo sì, equanime nel parlare con le interessate (lo so dalle due mamme delle medesime), affatto disposta a lasciare che le offese si adagiassero nel vittimismo, eppure non ostile alle "cattive" per partito preso... ma forse ha insegnato alle leader a esercitare meglio, senza abbatterle o negare l'evidenza di un carattere più o meno forte, il loro ruolo di spicco all'interno del gruppo.

Per carità, si sopravvive!
Se penso a episodi delle mie elementari negli anni 80, ne sono convinta.
Ma se questi tempi possono dare una nuova consapevolezza e aiutare a vivere meglio, perché no?
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Mina

Post by Mina »

A mio parere è normale che i bimbi si dividano in gruppetti fin da piccoli. Ognuno ha le sue simpatie. Anche noi stiamo più volentieri con alcune persone e non con altre, no?
Comunque non è una cosa più da bambine. Anch'io mi sono ritrovata a volte al parco a dire a Giorgia "ma perchè non vai a giocare con quella bimba'". Quando lei mi guardava tutta accigliata rispondendo "no perchè è antipatica, vuole sempre comandare lei!" non le rompevo più le balle. Anch'io sto lontana dalle prepotenti e antipatiche :ehehe:
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