I bambini "cattivi"

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

sunshine

Post by sunshine »

Io abbastanza spesso e anche altre eravano le vittime delle bimbe "cattive", e credimi mai e poi mai voglio che anche mia figlia lo sia, per ora ha dimostrato il suo caratterino che fortunatamente è forte come quello di sua padre.
Come dice Agata non sono bimbi cattivi, ad esempio nel mio caso la "capo gruppo" delle "cattive" era una bambina che in casa aveva grossissimi problemi, e molto probabilmente in questo modo lei cercava attenzione.
User avatar
Rie
Admin
Admin
Posts: 7933
Joined: Fri Dec 15, 2006 4:51 pm

Post by Rie »

Gwen wrote:
Già alle elementari esistono i gruppetti, i bimbi leader, gli esclusi, quelli trattati di merda.
Forse la cosa è più diffusa tra le bambine?
Sì, già alle elementari esistono queste cose.
Ma trovo che molto, moltissimo, faccia l'intervento della maestra.
Quella di Alex è stata molto attiva, anche con le mamme, per risolvere un problema di un gruppo di bambine che, separate dai maschi, tiranneggiava le altre bimbe, escludendo chi non rientrava negli standard del leader.
Pare che ora l'allarme sia rientrato, e la maestra è sempre stata eccezionale nel considerare il disagio delle escluse, così come nel ridimensionare le escludenti.

Tuttavia, dubito che siano cose più diffuse tra le bambine.
Ho sentito di classi di primaria in cui i tiranni sono i maschi, e generalmente con metodi di tirannia, come forse consono al loro sesso, più violenti e pericolosi del dileggio-"non giochiamo con te"-"noi sei nostra amica".
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Gwen

Post by Gwen »

Lupina wrote:Io invece la capisco benissimo, se mi guardo intorno vedo che nella società degli adulti si fa più o meno lo stesso, isolando persone per status sociale, per censo, per antipatia personale, per indifferenza.
Certo, nella società dei bambini bisogna spingere all'integrazione, ma se mio figlio mi dice "con Alessio non ci gioco perchè mi è antipatico" per me è una motivazione sufficiente per non farglielo frequentare.
Lupì, non giocare con un bimbo perchè ti sta antipatico ci sta, e non ci puoi fare niente (anche se da adulti uno per starti antipatico magari deve essersi comportato in un certo modo, quindi se un bimbo ti frega un giocattolo e quindi ti sta antipatico allora ti capisco, se un bimbo non ti ha fatto niente lo capisco meno ma tant'è....), ma un conto è non giocare con un bimbo.
Un conto è esercitare una certa pressione anche su altri bimbi perchè magari ti danno retta per escludere il bimbo e umiliarlo.
DI PROPOSITO:
Qui ci vuole un cinismo e una malizia che non dovrebbero appartenere al mondo infantile.
Locked