I bambini "cattivi"

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Gwen

I bambini "cattivi"

Post by Gwen »

Il bambino cattivo esiste?
Ho notato da piccina (e lo noto pure adesso) che già dalla materna :occhiodibue: possono delinearsi delle situazioni nei gruppi (a scuola per la maggiorparte delle volte, ma anche in generale tra bambini) in cui ci sono bimbi prepotenti che riescono con un cinismo e una freddezza che non dovrebbero appartenere ai bambini (ma infatti a me pare un controsenso) ad isolare/prendere in giro/umiliare/trattare di merda altri bambini.
La cosa poi si accentua alle elementari e alle medie, per non parlare della fase bastarda dell'adolescenza ma quello è un altro capitolo.

Io che da bambina ero estremamente buona sono stata caso mai ogni tanto vittima di qualche cattiveria, ma niente di che, a scuola, e avevo mia cugina (coetanea) che invece era infamissima dentro.
Insomma, avete notato pure voi certe cose?
Già alle elementari esistono i gruppetti, i bimbi leader, gli esclusi, quelli trattati di merda.
Forse la cosa è più diffusa tra le bambine?
Come è possibile che i bimbi possano essere così tremendi?Quando certi atteggiamenti e sentimenti non dovrebbero esistere in loro per definizione?
E come si fa ad evitare di crescere un figlio stronzo? :cisssss:
Me lo chiedo perchè la palletta sta tirando fuori il suo bel caratterino e ogni tanto ha degli atteggiamenti antipatici con altri bimbi (li scansa, dice che è tutto suo ecc.), ok, che ha due anni e siamo pure nella norma, e questo non vuol dire che diventerà la stronza della classe alle elementari :cisssss: ma a parte il mio dispiacere e imbarazzo nei confronti dei bimbi più morbidi della mia, a parte che ci sta pure che si formi una propria personalità, come si fa (a parte che con l'esempio nella vita di tutti i giorni) a far crescere un bimbo nella fila dei buoni e non dei cattivi? (ovviamente prendete questi termini con le pinze, non sono adatti)
agata74

Post by agata74 »

I bambini cattivi non esistono.
Esistono purtroppo bambini che non riuscendo ad avere le giuste attenzioni o l'affetto che vorrebbero a casa, spesso sfogano con i coetanei la propria rabbia repressa (questo semplificando al massimo).
Io vedo bambini ipercinetici figli di genitori distratti, all'asilo con mia figlia, e pur essendo irruenti, non li vedo cattivi, ma anzi mi viene da prendermi cura di loro.
E' ovvio che col passare degli anni se le situazioni di base anzichè risolversi peggiorano, l'aggressività e la prepotenza divengono la loro forma di comunicazione col mondo.
Ed è molto triste.
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Rie
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Post by Rie »

Gwen wrote:E come si fa ad evitare di crescere un figlio stronzo? :cisssss:
temo che ci tocchi incrociare le dita, navigare a vista e correggere le manifestazioni di comportamenti negativi quando si presentano.

Una parte di me non riesce a liberarsi del pensiero che i bambini siano "cattivi" (nel senso di egoisti e prevaricatori, non di teppisti) per natura, e tocchi all'educazione portarli a comportamenti sociali accettabili.
Ma un'altra parte di me vede anche spontanei moti di generosità e altruismo.
Credo che la verità stia nel mezzo.
I bambini, come tutti noi, hanno in sé il bene e il male, ed è una cosa di cui, probabilmente, non si deve fare un dramma, pur nella fermezza nell'arginare il loro lato negativo. Quello che in noi adulti è già (o dovrebbe essere) arginato dal superio già ben assestato.

Sul come si fa a crescere un bimbo "dalla parte dei buoni", non so dirti.
So che molte di voi contano sull'esempio, io in quello non ho molta fiducia, e se vedo qualcosa di storto cerco di raddrizzarelo a costo di essere energica, e financo non rispettosa del naturale sviluppo del bambino, nel momento in cui mi sembra che lo stia portando dalla parte sbagliata...

Ad esempio a volte Federico è stato all'inizio dell'anno di asilo troppo "manesco" nei rapporto con i compagni. Niente di eccezionale, capita a tanti, e a maggior ragione a lui che ha difficoltà di linguaggio. Ma io e mio marito su questo ci siamo andati giù abbastanza duri, perché non eravamo disposti a tollerarlo, e Fede si è dato une ragolata, anche prima che il linguaggio migliorasse, e dunque, presumo, che i conflitti con i coetanei potessero essere risolti a parole e non a spintoni.

Ma una ricetta fissa non credo che ci sia.
Perciò mi rilasso... e leggo Polly tremando e pensando all'adolescenza :ahahaha:


PS: Gwen, guarda che bibi ha rimesso i NANI, te prego reintroduci la nana, se proprio devi e non ti piace "Mia figlia" "la mia bambina", perché "palletta" non si può sentire :lol:
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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