Lelia wrote: Io mi scuso se sono stata così dura verso una canzone così importante per tante di voi. E' che per me il concetto di "tempo affettivo finito" è un concetto normale da sempre, e imparato attraverso lezioni ben più incisive. Lo trovo scontato, nella sua fondamentale importanza. Ma ho sbagliato nel dare per scontato che questa mia visione sia universale, questo sicuramente.
Non è questione di errori ma proprio, credo, di impatti emotivi.lory76 wrote:Abbiamo fatto lo stesso errore Leila.
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Io mi ricordo una canzone di Guccini sull'aborto: piccola storia ignobile in cui descrive (come solo lui sa fare con tre parole un dolore) il momento del "distacco del feto": con una crudelta di immagini che spesso mi sono chiesta cosa avrebbe potuto rivivere una donna sentendo quelle parole. Ne parlai con due persone che avevano abortito e che, appassionate di Guccini come me, aveva reagito in maniera del tutto diversa.
L'una si era sentita offesa, toccata, sentiva riaffiorare i sensi di colpa e si chiedeva se era il caso per un uomo di entrare così prepotentemente fra le pieghe del suo dolore e quell'altra che invece aveva sentito così tanta empatia da non poter fare a meno di piangere ogni volta e superare così il lutto.
