Paola M. wrote:oppure hanno figli meno difficoltosi (per me le difficoltà riguardano SOLO motivi di salute) tant'è che ci sono mamme qui che hanno reagito diversamente in due gravidanze diverse.
Mah, secondo me si reagisce diversamente in due gravidanze diverse anche perchè si è in due momenti diversi, magari in uno sei più fragile dell'altro.
alemia wrote: :occhiodibue:
come fai a dire che ti ha aiutato proprio il dire, seriamente, che l'avresti buttata dalla finestra?
io ero sempre sempre felice, e non ho difficoltà ad ammettere emozioni, ero stanca, certo
fortunata a poter seguire i ritmi del bambino( la seconda poi mi è cresciuta sotto agli occhi che manco mi pare vero)
ma sicuramente non credo di essere mai stata allarmante
ma fra una giornata un po' così, come scrivi tu,
e il dire seriamente che l'avrei buttato dalla finestra ci sono mille possibilità
sul fatto di ridere un po' di queste millemila mamme blogger
lo trovo pure normale
sono la novità, e vengono prese di mira come lo sono in genere le novità, o i fenomeni sociali
anche perchè pare proprio sia una moda
ricordo diversi articoli anche sui blogger, in generale
anni fa
e sui blogger uomini, ancora dopo
non ci vedo nulla di strano, si analizzano, più o meno seriamente, dei fatti
Quoto
Paola M. wrote:Dobbiamo capirci su quel "perdere la pazienza" sennò domani arriva Gwen e riparte la solfa del: io non ho mai sclerato, non ho mai urlato contro mio figlio ecc.. ecc.. ecc... (che già sottolinearlo è infelice).
Avere momenti di scoramento, di tensioni anche in famiglia che con la presenza del neonato "si ingigantiscono", avere una percezione della realtà diversa, essere primipare insicure, lo sconforto, la stanchezza, il non dormire, la fatica psicologica del maneggiare un piccolo esserino possono essere NORMALI, il baby blues è abbastanza FREQUENTE, la depressione è una MALATTIA.
Tutto ciò non ha a che vedere con la felicità.
Questi articoli se ne fregano di queste cose, il loro intento NON è dire alle donne: non credete a chi vi dice che è sempre felice con l'intento di aiutare le donne, intanto il loro obiettivo primario sarebbe quello di far ridere e fanno cagare, poi si "allineano" con questa nuova moda, che dicevo all'inizio, che è quella di considerare la maternità e il puerperio una condanna cristiana, "ti tocca, sappia che è uno schifo, se puoi delega, scappa, non farti rincoglionire dalle talebane della tetta e dalle cosleeppanti che è roba da scimpanzé".
Paola sei ingiusta.
Ho già scritto (ma inizio a credere davvero che tu legga solo quello che vuoi), che anche io ho avuto momenti di stanchezza, di sofferenza perchè non sapevo gestire
il pianto della nana
il reflusso della nana (eh già, lo ha avuto anche lei sebbene in forma media)
il sonno della nana
mi pare di poter essere "una di voi" senza essere messa sull'altarino versione stronza anche quando io non dico niente per meritarlo.