Infatti. Io sono del partito delle mamme in simbiosi con il primogenito che in seconda gravidanza credeva IMPOSSIBILE amare altrettanto l'altro figlio, nonostante tutte le noimamme mi assicurassero che funziona cosìNat wrote:mi ricordo che tempo fa ci fu un mega postone su questo argomento
intitolato "l'amore si divide o si moltiplica?"
(qualcosa del genere)
ma pare che giungemmo alla conclusione unanime: che si moltiplica!
sembra impossibile quando si ha un figlio solo ma è così
.
Alla fine mi sono follemente innamorata anche di lui.
(pensateci mamme di figli unici, anche se SO che non mi crederete
Li amo alla pari, un equilibrio perfetto. I miei figli sono due tipi diversi, ed è vero, li amo in modi diversi, ma con la medesima, sconfinata intensità.
Eppure so che ad alcune può succedere di avvertire una disparità.
Non è una colpa atroce! Soprattutto se ci si adopera per migliorare.
Ecco... secondo me già il fatto di percepire la disparità, di volerci lavorare, è positivo. Qui penso a mia nonna che invece NON era consapevole della disparità. Diceva allegramente frasi come: "i miei figli sono tutti belli (bravi, intelligenti, ecc ecc) però N. e S. bla bla..." esempi su come fossero più bravi/belli/intelligenti, e su come i suoi sentimenti per N. e S. fossero più forti. E aveva il coraggio di negare quando M. M. e M, le tre figlie restanti, cercavano di farglielo notare!
Dopodiché, a Simom do un consiglio banale ma che a me ha sempre fatto un gran bene quando avvertivo un problema di rapporto con uno dei bimbi: la terapia del figlio unico. Lascia a casa il fratellino, magari con il papà che se lo porta a spasso, mica bisogna rinchiuderlo ad annoiarsi, e concediti qualcosa di speciale, un momento tutto vostro, con Alessia.
Fa bene al cuore. E se pure "non è scema" e coglie il tuo senso di protezione verso il fratello, coglierà anche il tuo piacere di stare insieme, di ritrovare l'eco di quella simbiosi che, non ce n'è, quando un bambino non è più figlio unico si spezza.
Ricorda sempre, tuttavia, che l'hai spezzata per dare a chi è nato prima qualcosa di prezioso: il rapporto con un fratello (sono ammesse le liti e la competizione per le attenzioni dei genitori, ma c'è dietro l'amore...)

