E sono d'accordissimo sul fatto che sia tutto soggettivo, e ci mancherebbe.viola 52 wrote:infatti e lo riprendo, perché nella mia famiglia è stato così.
se per un motivo qualsiasi, dovevo assentarmi, i miei figli, venivano sempre affidati a mia madre.
Questa è però stata la nostra esperienza, resta inteso che non la considero una regola.
e ponendo la mia famiglia, ed altre famiglie conosciute come riferimento, penso che la figura femminile, vuoi per tradizione storica, vuoi per retaggi di passate abitudini, è vista come, maggiormente preposta alla crescita di un neonato, fino ad un'età intorno ai 2 anni.
Se non condividi, ed altre come te per esperienze diverse, non mi permetto ne di contestare ne di contraddire, perché sarebbe come un voler giudicare un approccio diverso dal mio.
In questo campo trovo che la gestione sia un fatto altamente soggettivo, e la cosa principale sia trovare l'equilibrio che fa star bene il bambino e la famiglia.
L'interscambio con la mamma, non rende un uomo migliore come padre, ma diverso, le qualità di un buon padre, e se ha svolto bene il suo compito, è una cosa che vedi quando arrivi a 62 anni e una figlia come Cate, ti dice senza problemi che per lei sei il padre migliore del mondo, e ti dichiara tutto il suo amore.
Contestavo l'ipotesi secondo la quale fosse una REGOLA generale.
Le esperienze diverse sono solo esperienze diverse.
Ci credo che per altri funziona diversamente, a casa mia se non ci fossi io la nana vorrebbe il padre, il padre prima di tutti.
E, sempre a casa mia, se volesse la nonna prima del padre mi preoccuperei, perchè per me ci sarebbe qualcosa che non va, una falla nel rapporto col papà (ovviamente sempre per come funzionano le cose da me).
Probabilmente ci tengo a questo interscambio perchè i miei sono stati la dimostrazione della peggiore divisione di ruoli bigotta e ingiusta e io ne ho sempre sofferto come figlia.


