infatti in un intervento mio, precedente, ho parlato di dipendenza (quasi fisica) del bambino con la mamma, che mano a mano sparisce intorno ai 2 anni, il tuo a 2 anni e 1/2 avrà sicuramente saputo gestire la tua assenza, in maniera più tranquilla.Palli wrote:Io, come ho raccontato in un altro post, sono dovuta mancare da casa, anche di notte, per assistere mia madre che ha subìto un intervento alla testa per un ematoma cerebrale.
Per giorni Samuele mi ha visto molto molto poco e sempre di corsa.
Non negherò di certo che abbia fortemente sentito la mia mancanza, è fisiologico che sia così per un bimbo di 2 anni e mezzo.
Ma ha trovato nel suo papà il sostegno morale e materiale di cui aveva bisogno, che ha saputo coccolarlo, rassicurarlo e offrirgli gli strumenti per far fronte e accettare la mia assenza. Non la nonna, il suo papà.
E io ho ritrovato lo stesso bambino sereno e vivace che avevo lasciato, pur con la sacrosanta necessità di maggiore contatto fisico con me.
la mia a 6 mesi ha fatto impazzire il papà che non sapeva come calmarla, eppure mio marito era un papà più che in grado di gestire i piccoli, ma lui stesso considerava la mia figura insostituibile.
per me i papà nei primissimi anni sono fondamentali, le mamme, vitali prova ne è che come diceva anche Lella, in caso di separazione, al disotto dei 6 anni, non si pone neppure l'interrogativo a chi affidare il bambino.
viene affidato di regola alla mamma.
