ah ecco leggendo viola preciso che la figura della madre nella primissima infanzia è più importante, infatti anche nelle separazioni i figli piccoli vengono sempre lasciati in affido alle madri.viola 52 wrote:Ma mica qui si dice che il papà non condivide, è logico che interviene e partecipa in toto, ma in ultima analisi è la mamma che decide, e se un bimbo risente dell'assenza del padre, e lo manifesta in più maniere, non può materialmente sopportare l'assenza della madre, infatti tuo marito è potuto mancare 20 giorni, credo che per te non si ponesse neppure l'eventualità.
Se una mamma dovesse , causa forza maggiore, mancare per più giorni, la prima figura ad essere preposta alla gestione di un bambino piccolo, è certamente la nonna, una figura femminile.
Padri
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Sono uscita da questo 3d perchè quello che avevo da dire l'ho detto.
Ma parlare di ruoli uguali in un rapporto madre-padre secondo me non è proprio corretto a livello linguistico e pedagogico.
I due ruoli non sono uguali e non lo saranno mai, tanto più nei primissimi mesi/anni.
E il libro si riferiva a questi primi anni, non al futuro, dove invece mi aspetto più parità di ruoli.
(anzi, se la porta lui in discoteca alle 2 di notte mi fa pure un piacere ahahahahah)
Ma parlare di ruoli uguali in un rapporto madre-padre secondo me non è proprio corretto a livello linguistico e pedagogico.
I due ruoli non sono uguali e non lo saranno mai, tanto più nei primissimi mesi/anni.
E il libro si riferiva a questi primi anni, non al futuro, dove invece mi aspetto più parità di ruoli.
(anzi, se la porta lui in discoteca alle 2 di notte mi fa pure un piacere ahahahahah)
