Padri

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Daniela
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Post by Daniela »

Faccio un passo indietro perchè solo ora ho letto tutte le pagine del post.
La diversità a cui io mi riferisco è ovviamente a un livello diverso di quello affrontato prima.
E' ovvio che anche io apprezzi e stimi i padri (Matteo compreso) informati, preparati, partecipi e intercambiabili.
Anche Matteo sa tutto su allattamento, svezzamento, orari di pappa-cacca-nanna.

E gestisce benissimo anche tutti e quattro i bambini da solo.

Ma rimane il papà, non semplicemente una copia maschile della mamma.
Papà presente a livello fisico ed educativo, in maniera differente però da come lo sono io.
La vita è sfuggente.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.
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France
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Post by France »

mammma wrote:Allora, vediamo se nei due minuti che ho riesco a spiegarmi.
Non ne sono sicura perchè oggi il mio cervello è un po' disarticolato!!!!
Che uomini e donne siano diversi è un dato di fatto. non parlo solo fisicamente, ma soprattutto emotivamente. E' provato perfino scientificamente che il cervello maschile funziona in maniera diversa da quello femminile. Il chè, ribadisco, non significa che uno sia migliore dell'altro.
Quindi, un padre è un padre e non una madre!!
Anche perchè altrimenti non avrebbe senso il concetto stesso di famiglia.
Tu e Leni siete intercambiabili nella gestione quotidiana di Lorenzo, ma le vostre diversità fanno sì che siate complementari e questa complementarità è quello che rende forte la vostra unione e il rapporto con lui.
E il fatto che tu sia diverso da lei emerge anche dal tuo blog che io leggo sempre volentieri. In maniera ironica spesso spieghi come hai affrontato una situazione e di come l'avrebbe affrontata (o non affrontata) Lenina. A volte sproni dove lei avrebbe frenato, lo spingi verso cose che lei non avrebbe pensato.
Tu sei un padre, un ottimo padre da come mi è sembrato di capire fino ad oggi. Bravissimo nella gestione del cucciolo. E rimani un padre, perchè non avrebbe senso che Lorenzo si trovasse in casa con due madri e due persone uguali.

Penso anche che effettivamente il problema non si ponga tanto adesso.
Le necessità di cura e relazionali di un bambino di due anni effettivamente sono necessità di base e soddisfacibili in maniera uguale da padre e madre.
Crescendo, però, ti renderai conto che ci sono momenti, avvenimenti, paure e richieste che i tuoi figli faranno espressamente a uno o all'altro genitore, proprio per la diversità complementare del vostro essere.

E i figli non hanno bisogno di una mamma e di un mammo, ma di una madre e di un buon padre.

Ti faccio un esempio che mi è capitato personalmente.
Mi si presenta a casa il compagno di una mia cara amica (lui lo conosco appena)con il bambino, amico di Simona.
Doveva solo consegnarmi delle cose.
Si ferma (io aspettavo anche gente!!) e comincia a parlare del fatto che di notte Riccardo aveva dormito male, perchè aveva il nasino chiuso, che gli aveva messo la fisiologica e aspirato il muco.
Che era poi qualche giorno che poverino faceva molta fatica a fare la cacca, che gli aveva messo la suppostina.... e la crema perchè era tutto arrossato.
E' rimasto più di un'ora a raccontarmi.
Ora, a me sembrava di parlare con un'amica del corso preparto e quello che mi ha infastidito non è stato il fatto che lui abbia fatto tutte queste cose (perchè anche mio marito è bravissimo!!!), quanto il modo con cui lo raccontava.
E lui è sempre così.
Secondo me Cate si riferiva proprio a questa tipologia di persone. Quei padri che fanno attenzione se i calzini sono abbinati alla maglietta, che il muso sia perfettamente pulito e che, se avessero la parrucca potresti scambiarli per la madre.
Insomma, una specie di Mrs Doubtfire.

Non ho riletto, quindi non so come fila il discorso.
Non so neanche se nel fine settimana riuscirò a ripassare, quindi risponderò poi.


Purtroppo io il libro a cui si riferisce Caterina non l'ho letto, ma per commentare mi sono basato sulle sue riflessioni, ovvero delle riflessioni di una mamma di una bambina che ha da poco superato l'anno.

Credo che una volta cresciuti, i figli, ci siano cose che prediligeranno fare col padre e altre con la madre, ma non credo dipenderà dal fatto di essere padre o madre ma dagli interessi delle persone.
Per farti il primo esempio che mi viene in mente io le partite in tv le guardavo con mia mamma,perché a lei, a differenza di mio padre, piacevano.
Gli interessi che condividevo con loro non andavano in base al loro ruolo (perché ti ripeto, secondo me i ruoli si intersecano) ma in base soprattutto ai loro interessi, ai loro modi di fare, che prescindevano dal ruolo che la natura gli aveva attribuito.

Quelle che hai dedotto leggendo il mio blog (sono contento che ti piaccia :cisssss: ) è che io e lenina siamo diversi, io sono molto più emotivo mentre lei è più razionale,ad esempio.
Ma credo altresì che non tutti i padri abbiano le mie caratteristiche e non tutte le madri le sue, anzi, ci saranno genitori con caratteristiche opposte, dipende quindi secondo me dalla persona, indipendentemente se madre o padre.

Per quanto concerne un bambino piccolo io continuo ad essere convinto che entrambi i genitori siano in grado di essere "alla pari", in barba a "quel filo invisibile e metafisico che lega una madre ad un figlio che ha partorito" a cui fa riferimento Sheireh,ad esempio.

Ti faccio un altro esempio che mi riguarda:
sono io, e non lenina, a stare attento a come vestiamo Lorenzo, mi piace mettergli magliette carine e pantaloni intonati alla maglietta (credo che lenina non avrà difficoltà a confermartelo) e spesso quando lo veste e io non ci sono, prima di uscire gli cambio gli abiti di nuovo.
Perché non credo stia scritto da nessuna parte che di queste cose debba occuparsene la mamma, inoltre a me piace farlo e non ci trovo niente di male.
E non mi sento un surrogato di sua mamma, ma un genitore sullo stesso piano dell'altro genitore.
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Post by France »

mammma wrote:Faccio un passo indietro perchè solo ora ho letto tutte le pagine del post.
La diversità a cui io mi riferisco è ovviamente a un livello diverso di quello affrontato prima.
E' ovvio che anche io apprezzi e stimi i padri (Matteo compreso) informati, preparati, partecipi e intercambiabili.
Anche Matteo sa tutto su allattamento, svezzamento, orari di pappa-cacca-nanna.

E gestisce benissimo anche tutti e quattro i bambini da solo.

Ma rimane il papà, non semplicemente una copia maschile della mamma.
Papà presente a livello fisico ed educativo, in maniera differente però da come lo sono io.


Capisco ciò che vuoi dire, ma quello che è evidenziato è il succo del discorso sulo quale non siamo d'accordo.

Che significa copia maschile della mamma?
Non esiste un mansionario di ciò di cui si occupa la mamma e di ciò di cui si occupa il papà (e aggiungo per fortuna), ma ognuno fa ciò che si sente, senza doversi considerare inadatto a ciò che svolge solo perché antiche credenze (permettimi di dirlo, o almeno di pensarlo) sostengono il contrario.
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