Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
caterina wrote:Ma Francesco, chiaramente no.
Però ripeto, per come sono fatta io, mi va bene il padre-Set, un uomo che ama sua figlia come la sua stessa vita, che darebbe la vita per lei ma che non ne sa più di me :cisssss:
Comunque rileggi Rie.
La pensa come me e mette giù i pensieri meglio di me
:ahahaha:
Abbi pazienza Cate ma in quanto padre mi sento parte in causa e non mi va che sia sminuito il ruolo della categoria! :cisssss:
Allora, vediamo se nei due minuti che ho riesco a spiegarmi.
Non ne sono sicura perchè oggi il mio cervello è un po' disarticolato!!!!
Che uomini e donne siano diversi è un dato di fatto. non parlo solo fisicamente, ma soprattutto emotivamente. E' provato perfino scientificamente che il cervello maschile funziona in maniera diversa da quello femminile. Il chè, ribadisco, non significa che uno sia migliore dell'altro.
Quindi, un padre è un padre e non una madre!!
Anche perchè altrimenti non avrebbe senso il concetto stesso di famiglia.
Tu e Leni siete intercambiabili nella gestione quotidiana di Lorenzo, ma le vostre diversità fanno sì che siate complementari e questa complementarità è quello che rende forte la vostra unione e il rapporto con lui.
E il fatto che tu sia diverso da lei emerge anche dal tuo blog che io leggo sempre volentieri. In maniera ironica spesso spieghi come hai affrontato una situazione e di come l'avrebbe affrontata (o non affrontata) Lenina. A volte sproni dove lei avrebbe frenato, lo spingi verso cose che lei non avrebbe pensato.
Tu sei un padre, un ottimo padre da come mi è sembrato di capire fino ad oggi. Bravissimo nella gestione del cucciolo. E rimani un padre, perchè non avrebbe senso che Lorenzo si trovasse in casa con due madri e due persone uguali.
Penso anche che effettivamente il problema non si ponga tanto adesso.
Le necessità di cura e relazionali di un bambino di due anni effettivamente sono necessità di base e soddisfacibili in maniera uguale da padre e madre.
Crescendo, però, ti renderai conto che ci sono momenti, avvenimenti, paure e richieste che i tuoi figli faranno espressamente a uno o all'altro genitore, proprio per la diversità complementare del vostro essere.
E i figli non hanno bisogno di una mamma e di un mammo, ma di una madre e di un buon padre.
Ti faccio un esempio che mi è capitato personalmente.
Mi si presenta a casa il compagno di una mia cara amica (lui lo conosco appena)con il bambino, amico di Simona.
Doveva solo consegnarmi delle cose.
Si ferma (io aspettavo anche gente!!) e comincia a parlare del fatto che di notte Riccardo aveva dormito male, perchè aveva il nasino chiuso, che gli aveva messo la fisiologica e aspirato il muco.
Che era poi qualche giorno che poverino faceva molta fatica a fare la cacca, che gli aveva messo la suppostina.... e la crema perchè era tutto arrossato.
E' rimasto più di un'ora a raccontarmi.
Ora, a me sembrava di parlare con un'amica del corso preparto e quello che mi ha infastidito non è stato il fatto che lui abbia fatto tutte queste cose (perchè anche mio marito è bravissimo!!!), quanto il modo con cui lo raccontava.
E lui è sempre così.
Secondo me Cate si riferiva proprio a questa tipologia di persone. Quei padri che fanno attenzione se i calzini sono abbinati alla maglietta, che il muso sia perfettamente pulito e che, se avessero la parrucca potresti scambiarli per la madre.
Insomma, una specie di Mrs Doubtfire.
Non ho riletto, quindi non so come fila il discorso.
Non so neanche se nel fine settimana riuscirò a ripassare, quindi risponderò poi.
La vita è sfuggente.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.