Influenzare i figli sulle tendenze politiche

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Gwen

Post by Gwen »

Rie wrote:Io distinguerei assorbire e influenzare.
Assorbire è normale, non nega la libertà del figlio, anzi, è onesto dire al figlio quello che si crede, e far presente che altri non la pensano così. Mi sentirei orribilmente a disagio a contenermi perché è "politicamente scorretto" dare un'opinione.
Influenzare, invece, è trascinare il figlio in una direzione, con forza.
Per altro con il rischio di ottenere esattamente il risultato opposto!
I miei suoceri ad esempio sono tradizionalisti ultracattolici, si sono imposti per far crescere conformi ai loro valori i due figli, e una è venuta esattamente come la volevano, l'altro, mio marito, è anticlericale con una veemenza che a volte mi sconcerta. Proprio per reazione a quello che ha "subito".

Con Alex già abbiamo occasione di parlare di politica, in parole semplici, e le sue candide conclusioni mi fanno sorridere.
Mantenendo fermi il rispetto e la non violenza, potrà essere tutto ciò che vuole.
Intanto, non mi faccio illusioni, l'ambiente familiare è una proposta ma se e come accettarla dipenderà solo da lui.
Probabilmente allora mia madre trascinava. Anche non volendo.
Perchè ha un modo aggressivo di fare, di quelli che non vogliono sentire ragioni.
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Rie
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Post by Rie »

Gwen wrote:Probabilmente allora mia madre trascinava. Anche non volendo.
Perchè ha un modo aggressivo di fare, di quelli che non vogliono sentire ragioni.
Ti ho riletta nel primo post.
A parte il fatto che l'aggressività e il giudizio sferzante in quest'epoca polarizzata e incivile politicamente vengnono naturali... tua madre ti ha mai costretta a partecipare ai collettivi studenteschi? Ha mai offeso le tue curiosità sulla visione del mondo opposta? Ti ha scelto la scuola con l'orientamento ideologico che secondo lei era obbligatorio seguire?
Se la risposta è no, ti ha trascinata per passione, non ha cercato di plagiarti.
E trovo onesto che una madre infervorata dalla politica non si nasconda dietro un dito. Per timore di cosa, poi? Di influenzare i figli?
Mi spiace, non lo credo possibile.
A parte i casi estremi come quello dei miei suoceri, ho visto un sacco di famiglie a generazioni di diverso orientamento, o famiglie serenamente miste (papà di dx, mamma di sx, figli che fanno quel cavolo che piace a loro), per preoccuparmi di questo punto.
Trovo più irritante, più "calcolatore", oltre che inutile, non prendere posizione quando una posizione, in realtà, ce l'hai.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Gwen

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Rie wrote:Ti ho riletta nel primo post.
A parte il fatto che l'aggressività e il giudizio sferzante in quest'epoca polarizzata e incivile politicamente vengnono naturali... tua madre ti ha mai costretta a partecipare ai collettivi studenteschi? Ha mai offeso le tue curiosità sulla visione del mondo opposta? Ti ha scelto la scuola con l'orientamento ideologico che secondo lei era obbligatorio seguire?
Se la risposta è no, ti ha trascinata per passione, non ha cercato di plagiarti.
E trovo onesto che una madre infervorata dalla politica non si nasconda dietro un dito. Per timore di cosa, poi? Di influenzare i figli?
Mi spiace, non lo credo possibile.
A parte i casi estremi come quello dei miei suoceri, ho visto un sacco di famiglie a generazioni di diverso orientamento, o famiglie serenamente miste (papà di dx, mamma di sx, figli che fanno quel cavolo che piace a loro), per preoccuparmi di questo punto.
Trovo più irritante, più "calcolatore", oltre che inutile, non prendere posizione per non influenzare.
Beh,
mia madre non sentiva ragioni.
Offendeva l'altra parte politica tout court, non dava possibilità di replica, non ammetteva nemmeno palesi errori di sinistra, se provavo a mostrare qualche perplessità reagiva con un modo aggressivo.
Il punto è che non sapeva argomentare più di tanto, non in modo oggettivo, non in modo razionale.
E come può questo essere un bene?
E poi i miei non avrebbero dato vita ad uno scambio sereno se anche mio padre si fosse lasciato andare, ma solo a litigate feroci, che da figlia sono contenta di aver evitato.
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