ma io questo lo sostengo con forza.Paola M. wrote:Io porterei alla luce un altro aspetto, che CI riguarda, e che è quello di valorizzare ANCHE, oltre al nostro, i rapporti esclusivi: nonno-nipote, zio-nipote, prozia Cira- nipote.
Perché io amo i miei figli anche quando "rinuncio" io a mio tempo per lasciare che mio figlio crei con sua zia Mara una complicità che esula dalla mia presenza, che si nutre anche della mia assenza, è come quando lasciasti andare a Teatro Carla con Nonna Mena e venisti qui a piangere per la fatica del distacco, mentre loro felici sedevano su poltrone rosse.
Quello che difendo non e' il tempo da passare per forza con i figli.
Difendo il fatto che i bambini fanno parte di questa societa' e non bisogna portarli in giro quasi scusandosi che esistano.
QUesto dico. Bisogna sfondare luoghi comuni per cui per esempio un bambino dal notaio e' inopportuno.
Se non ho come fare, me lo porto e penso che il notaio sorrida e non guardi storto.
Se guarda storto, il problema e' del notaio.
