commissioni e rispetto per i figli

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Teresa
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Post by Teresa »

Paola M. wrote:Io porterei alla luce un altro aspetto, che CI riguarda, e che è quello di valorizzare ANCHE, oltre al nostro, i rapporti esclusivi: nonno-nipote, zio-nipote, prozia Cira- nipote.

Perché io amo i miei figli anche quando "rinuncio" io a mio tempo per lasciare che mio figlio crei con sua zia Mara una complicità che esula dalla mia presenza, che si nutre anche della mia assenza, è come quando lasciasti andare a Teatro Carla con Nonna Mena e venisti qui a piangere per la fatica del distacco, mentre loro felici sedevano su poltrone rosse.
ma io questo lo sostengo con forza.
Quello che difendo non e' il tempo da passare per forza con i figli.
Difendo il fatto che i bambini fanno parte di questa societa' e non bisogna portarli in giro quasi scusandosi che esistano.
QUesto dico. Bisogna sfondare luoghi comuni per cui per esempio un bambino dal notaio e' inopportuno.

Se non ho come fare, me lo porto e penso che il notaio sorrida e non guardi storto.
Se guarda storto, il problema e' del notaio.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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Post by Teresa »

Gwen wrote:Ehm....ma da quando in qua le mamme che vanno dal parrucchiere o dall'estetista sono delle stronze egoiste che ABBANDONANO i propri figli????
era malesposta ironia, la mia
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Gwen

Post by Gwen »

Teresa wrote:ma io questo lo sostengo con forza.
Quello che difendo non e' il tempo da passare per forza con i figli.
Difendo il fatto che i bambini fanno parte di questa societa' e non bisogna portarli in giro quasi scusandosi che esistano.
QUesto dico. Bisogna sfondare luoghi comuni per cui per esempio un bambino dal notaio e' inopportuno.

Se non ho come fare, me lo porto e penso che il notaio sorrida e non guardi storto.
Se guarda storto, il problema e' del notaio.
A me ste cose mi rimbalzano proprio.
Io non guardo gli altri con aria colpevole se la nana lancia un gridolino.
So perfettamente distinguere cosa può VERAMENTE disturbare (ma poi vuol dire che allora la nana è stanca, non vuole più stare lì, e allora il primo pensiero è portarla via perchè LEI ha bisogno di andare altrove) e cosa invece non può veramente disturbare.
In quel caso il problema è il tuo.
Se di sabato sera al ristorante, in mezzo al caos di persone che parlano la nana emettesse qualche gridolino riderei in faccia a chi provasse a guardarci male.
Certo, se corre indisturbata facendo cadere il cameriere o tirando via la tovaglia del vicino non la lascerei fare, ma non con senso di colpa della serie "scusi non dovevo portarla qui" piuttosto con un'idea della serie "scusi dovevo essere un genitore più attento" e non perchè il bimbo sia da emarginare, è da portare, il più possibile.
Ovviamente il punto è che bisogna però essere educati, e tenere un occhio al figlio rientra semplicemente nella buona educazione.
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