Stronza fuori luogo non mi sembri. Idee diverse con cui confrontarsi sì.ale.cecc wrote:Io invece credo che sia molto diverso, un bambino che a 5 anni prende il biberon un giorno che si alza con la luna storta lo butta in terra e finisce lì.
un bambino che a 5 anni prende ancora il seno (come hai specificato tu NON SIAMO SOLO UN CIUCCIO PER LORO) avrà caricato l'allattamento di altre valenze, SOPRATTUTTO PSICOLOGICHE, che a 5 anni , quando verranno meno in maniera coatta, gli mancheranno miolto di più e in un modo nettamente diverso da come ti può mancare un ciuccio o un biberon, credo che la mamma sia qualcosa in più .
non penso che sia possibile non far diventare l'allattamento qualcos'altro se lo si fa per 5 anni, è per questo che spingersi oltre un certo limite (quale sarà?) secondo me non è poi così positivo.
ora non aggiungo altro sennò faccio la figura della stronza fuori luogo.
Il bisogno di suzione per certi bambini è fortissimo. Mio nipote di anni ne ha sei e si ciuccia il dito nei momenti di stress. E il dito come glielo togli?
Secondo la mia esperienza come tutto, ogni bambino ha i suoi tempi di sviluppo e l'ideale sarebbe saperli seguire (e non dico fregarsene) con equilibrio. Cosa poi ti dice che svezzando a 6, nove mesi soffrano di meno con meno traumi? Ogni storia di allattamento/svezzamento è a sè.
elena


