beh sì sono io in discussione, ma poi, a cose chiarite due paroline su quello stronza magari si dicono.....Paola M. wrote:Quoto all'ennesima e sono anche convinta che è proptio nel momento che un figlio si sente LIBERO di dirmi stronza, e non l'ha mai fatto e io non l'ho mai fatto con lui, sono IO in discussione, non di certo lui che è figlio ed è nato per imparare.
I bimbi che prendono a parolacce i genitori
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ahhhhhhhhhhhPaola M. wrote:Ma nemmeno io lo uso con Lei, è suo fratello che al massimo le dice (quando LEI lo mena) ma sei cattivissima!!! (e a 6 anni che le dica cattivissima e non scema, deficiente, cretina o quant'altro je faccio un monumento ahhaha), quindi Lei lo usa in maniera assolutamente leggera ed è l'unico termine che usa per definire quello che lei ritiene un torto (ieri era cattivissimo il cavallo della chicco che secondo lei l'aveva disarcionata).
tra bimbi è diverso.
E' che io sento molto il peso delle parole come genitore.
Dire cattiva, stupida, idiota o deficiente da parte di un genitore fa malissimo milioni di volte peggio che dirselo tra fratelli e compagnetti.
(e comunque sì, meglio cattiva tra fratelli che idiota, tra fratelli).
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Ad esempio a me è un termine che non piace proprio, mi fa rizzare i peli sulle braccia, perché la "cattiveria" come la intendo io adulta è il peggio e non lo direi mai. Però capisco che Jacopo qualcosa deve dire quando si incazza ( A ME NON LO DIREBBE MAI) e cattiva, come monella, come dispettosa (altro termine che usa con la stessa accezione) è un buon compromesso.laste wrote:vabbè ma ora cattiva è un insulto, usato in questo modo?
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