Quoto all'ennesima e sono anche convinta che è proptio nel momento che un figlio si sente LIBERO di dirmi stronza, e non l'ha mai fatto e io non l'ho mai fatto con lui, sono IO in discussione, non di certo lui che è figlio ed è nato per imparare.Gwen wrote: Io da figlia mi rendo conto che il silenzio ostile con mio padre ha minato nel profondo il nostro rapporto. Quindi non lo so se è preferibile alla parolaccia.
Penso che se la parolaccia fosse sporadica, e sentore di un disagio ancora risolvibile la preferirei a quello che è successo a noi a forza di andare avanti a silenzi.
Ovviamente per quanto riguarda un disagio tale da portare a offese gratuite e continue e ad altre forme di mancanza di rispetto non faccio lo stesso discorso.
E non è mica vero secondo me che non occorre chiarire tutto.
Il non chiarito fa male, ristagna, si enfatizza, sgretola tutto, tra genitori e figli, tra amici, in una coppia......
I bimbi che prendono a parolacce i genitori
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simo86
interessante questa discussione... la farò leggere a mia cognata che i suoi bambini (sopratutto quello di 4 anni) dicono le bestemmie (perchè le imparano dal papà)... io personalmente non sopporto che un bambino dica parolacce (sebbene io le dica per prima). fortunatamente in casa mia non c'è ancora nessun bambino perchè so che mi riesce difficile controllarmi...
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Ma nemmeno io lo uso con Lei, è suo fratello che al massimo le dice (quando LEI lo mena) ma sei cattivissima!!! (e a 6 anni che le dica cattivissima e non scema, deficiente, cretina o quant'altro je faccio un monumento ahhaha), quindi Lei lo usa in maniera assolutamente leggera ed è l'unico termine che usa per definire quello che lei ritiene un torto (ieri era cattivissimo il cavallo della chicco che secondo lei l'aveva disarcionata).Gwen wrote:Io invece cattiva non lo tollero, non lo direi mai a mia figlia, lo considero come stupido o deficiente.
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