I bimbi che prendono a parolacce i genitori

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Moderator: Paola

Gwen

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Paola M. wrote:Vedi però, tu non le hai dette ma le hai pensate e hai pensato anche peggio, visto che avevi PAURA. Ecco, io piuttosto che FARE PAURA ai miei figli preferiscono che se pensano che abbia un comportamento stronzo me lo dicono.

Il rispetto passa sì per altro, passa per il fatto che mi mettano a conoscenza che sono stata una stronza in quella determinata occasione, piuttosto che dirlo agli amici o covare rancore.

Io, in termini di maturità, un rapporto fra genitore e adolescente lo ritengo un rapporto FRA ADULTI, se mio marito ha avuto un comportamento stronzo glielo dico, con e senza fiocchetti, è il senso delle parole che mi interessa.
Difficilmente invece dirò stronzo a mio figlio, ma perché sono il genitore e NON mi posso permettere di farmi "deludere" dai comportamenti dei miei figli, loro, invece è facile che siano delusi dai miei ed è bene che me lo dicano subito.

Certo che si può sperare in qualcosa i diverso che un vaffanculo, ma è come per la medicina cinese: il bravo medico non è colui che cura bene una malattia, ma colui che la previene. Quindi i vaffanculo cercherò di evitarli, ma se arrivassero /e qui lo dico ad Enza) indagherei piuttosto il disagio che ci sta dietro, la sostanza, senza badare alla forma.

Il rispetto per il genitore è sacrosanto nella misura in cui il genitore rispetta il figlio, se il figlio non si sente rispettato è bene ce lo dica (e un vaffanculo a me fa meno male che saperlo deluso di me in silenzio, sono certa che mi direte che in mezzo c'è il dialogo, ma nemmeno noi genitori siamo infallibili e a volte siamo pure sordi).
Sì ma è chiaro che la parolaccia, è comunque solo un sintomo e va indagato il disagio, ma nemmeno può essere, per dire, permessa e accettata come non fosse niente, va sistemato prima qualcosaltro, ma poi va evitata pure la parolaccia no?

E poi comunque alla parolaccia comunque ci si arriva quando proprio il dialogo è lontanissimo e impossibile, quando il disagio è tale che un adolescente ci arriva perchè sbotta e un bimbo ci arriva per attirare l'attenzione su di sè per un disagio che non sa come altro esprimere, e noi genitori non siamo infallibili ma prima di arrivare a TANTO devi essere sordo, cieco e pure stupido. E a lungo termine. Cioè devi essere davvero terrificante come genitore per non aver prima sentore di niente.

Invece non accetto una parolaccia detta non per chissà quale grosso disagio ma tanto per alla prima cosa che ti capita.
Gwen

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Paola M. wrote:Ma non arriva a 6 anni a dirtele se tu non la usi, stai tranquilla!
Salti fuori una mamma che NON ha mai chiamto il figlio con epiteti (che per me sono anche cretino, stupido ecc...) e che lui lo fa con nonchalance, per me non esiste.
A Pa, se arrivo a 6 anni e ci riesco "solo" perchè non uso questi termini ti faccio un monumento :cisssss:
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Post by Rie »

Paola M. wrote:Ma non arriva a 6 anni a dirtele se tu non la usi, stai tranquilla!
Salti fuori una mamma che NON ha mai chiamto il figlio con epiteti (che per me sono anche cretino, stupido ecc...) e che lui lo fa con nonchalance, per me non esiste.
A 6 anni no di certo.
Tra l'altro, escluso che ci insulti perché, quale che sia il metodo educativo, noi non insultiamo lui, strangolo mio marito quando gli escono esclamazioni da turpiloquio (mai verso i bambini), che per puro miracolo Alex non replica.

Ma a 15 anni?
Io penso che a quel punto il genitore perda il controllo, e a differenza di molte di voi sono parecchio spaventata all'idea che, anche se il genitore ha seminato bene, la nuova semina dei coetanei sia gramiglia che distrugge il raccolto di casa.

PS: Leggendovi mi rendo conto che, curiosamente, piuttosto che essere mandata a vaffa preferirei il silenzio ostile, nell'impossibilità di un dialogo civile. Lo troverei più "normale", nell'economia dei rapporti conflittuali dell'adolescenza. Ci penserò meglio fra dieci anni...
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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