Chloe83 wrote:Vi leggo e penso.
Noi non usiamo parolacce come insulti mai, in casa.
L'idea che un domani lei possa usarli con noi mi lascia interdetta, ovviamente ci resterei molto male. Ma il discorso è che non saprei proprio cosa fare, se non farle notare che da noi non è mai stata trattata in certi modi. Nelle ritorsioni non ci credo. E nemmeno nel rispetto conferito dal ruolo, sono sua madre, sì, ma questo non mi garantisce intoccabilità. Potrebbe comunque pensare che sono una stronza, soprattutto da adolescente, e dirmelo, Io di mia mamma l'ho pensato e detto. Se mi fosse arrivato lo schiaffo non l'avrei forse deto più, ma l'avrei pensato il doppio.
E poi... non so, mi preoccuperebbe meno dei muri di silenzio, credo. Forse preferirei averla davanti che impreca piuttosto che vedere che mi si rende progressivamente sempre più lontana e inaccessibile. Preferirei un dialogo arrbbiato piuttosto che nessun dialogo.
Paola M. wrote:Io, sull'adolescenza (essendo impreparata) un parolaccia la leggerei come una trasgressione, soprattutto laddove sono vietate e comunque non comuni, non la leggerei come una cattiveria, ma come la voglia di stupire, di esternare una rabbia che volutamente tocca corde sensibili come quelle dell'offesa personale.
Come a chiaretta mi spaventerebbe più il mutismo, io poi (tra adulti) ODIO letteralmente i musi lunghi, le parole non dette, i rancori sopiti e quindi prediligo uno stronza col cuore che un mamma ti odio dentro di sé.
Sì ma perchè non cercare e sperare di avere una situazione in cui non è abitudine dire parolacce e basta?A qualunque età?Cos73 wrote:Anche perché uno "stronza" non è un'offesa sull'intera persona e sul suo modo di essere, è uno sfogo momentaneo. Io non mi offenderei nemmeno.
Io non ho MAI detto una parolaccia a mio padre, nemmeno per scherzo, perchè è uno di quelli che ti fa partire il ceffone e anche ora da adulta non tollera nemmeno "sei scemo" per scherzo. Lo trovo esagerato e soprattutto è terribile arrivare a non dire una parolaccia non perchè si capisce che non si deve ma perchè si ha PAURA, come accadeva a me da bambina. La paura nei rapporti con i genitori è qualcosa che non tollero. Il rispetto DEVE passare per altro, porca miseria. E' vero che il rapporto tra noi è pessimo sotto molti punti di vista, ben più pessimo così che se gli avessi detto stronzo almeno una delle innumerevoli volte che lo ho pensato e poi avessimo chiarito, ma non credo sarebbe migliorato per lo stronzo detto, è il chiarimento che è mancato, e nonme lo avrebbe dato una parolaccia.
E comunque parlavo di bambini, coi bambini è diverso no?
Non puoi dire stronzo a 6 anni e passarla liscia.
Spero davvero che sia così anche per noi!!Paola M. wrote:Non leggo il resto ma dico NO, se non le usate in casa (come insulti gratuiti), se anche voi siete rispettosi degli altri, se fra di voi e con lei non vi rivolgete in maniera volgare e irrispettosa non le dirà mai con quel fine, e adesso che Jacopo a settembra fa 7 anni lo giuro col sangue.
Non posso scommettere sull'adolescenza perché siamo ancora lontani :cisssss:
Io parlavo dei bimbi, ma poi se vogliamo parlarne anche in generale va bene.caterina wrote:Comunque un conto è da adolescenti (fa un pò parte dell'età, no?) un conto è un bimbetto.
Gwen, a cosa ti riferivi tu?
Una cosa generale o uno dei due?
Certo che tra un bimbo e un adolescente comunque c'è differenza anche se sono d'accordo con laste di principio
laste wrote:non sono d'accordo
tutti pensiamo queste cose quando siamo arrabbiati ma non per questo e' giusto dirlo
per il semplice fatto che poi l'arrabbiatura passa ma la cattiveria detta rimane
Non ci vedo niente di sacramente liberatorio nel ferire un altro con cose che non si pensano se non in un momento di estrema rabbia, ma che poi rimangono nell'altrui memoria
a mio figlio non permetto di rispondermi male perche' a lui non rispondo male (e se mi scappa di essere brusca mi scuso, mi rende molto orgogliosa che lui si senta libero di dirmi che ci e' rimasto male per qualcosa che ho detto)
Ma poi a parte questo, se la parolaccia arriva, e se non basta parlare cosa si fa?


