Cos73 wrote:Sono d'accordo, mi piace questo porre l'accento sul rispetto da avere per i bambini, ancorché piccolissimi e incapaci di manifestare esigenze e preferenze, in generale.
Che non è da contrapporre a altri punti di vista, per carità, ma è uno di quelli da prendere in considerazione e non fa mai male ricordarlo.
Avere le possibili attenzioni riguardo al loro benessere non significa necessariamente farli crescere male perché poco adattabili eccetera eccetera, significa solo farlo gradualmente.
E' il discorso che facciamo sempre in parecchie anche riguardo all'atonomia: non è che se a sei mesi non dormono soli, non accadrà mai. non è che se non mangiano col coltello e forchetta e non si allacciano le scarpe e non camminano eccetera, non lo faranno mai.
Lo stesso vale per il discorso di adattarsi: se non li porto in posti in cui si annoiano, se non faccio ritardare pasti o sonnellini, quando posso agire diversamente, non significa che questo non accada MAI.
Accadrà quando aspettare mezz'ora per un pasto sarà meno dura che farlo per una poppata, ad esempio (perché il bisogno è più impellente e perché non capiscono spiegazioni e non hanno il concetto del tempo), resistere al sonno sarà più facile eccetera eccetera.
E lo stesso vale per l'imparare a stare con altri adulti: a sei mesi è normale che un bambino che non ha l'abitudine di frequentare regolarmente altri che siano la madre e il padre (per un motivo o per l'altro) stia tranquillo solo se è con uno dei due.
Per Irene era lo stesso e non ha alcun problema a restare con altri adesso (anzi mi manda via).
Ti quoto Cos.


