Ma questi saranno i tuoi stati d'animo veri.chiaretta_1974 wrote:che poi all'inizio sembra persino un sacrilegio il fatto di pensarlo.
ora io lo dico apertamente ai miei figli: echeppallechessei!
ed ovviamente loro lo dicono a me.
evviva l'espressione dei propri stati d'animo veri!
sai quante volte ho pensato: te se ti lasciavo a casa era meglio? :cisssss:
Il mio stato d'animo vero era lontanissimo dal "eccheppallesei" e dal "era meglio lasciarti a casa". Non era una palla lei (anzi, è stata fin troppo paziente) e non rimpiangevo di non averla lasciata a casa, rimpiangevo di essere andate, insieme, lì e non da un'altra parte per fare la stessa cosa con modi e tempi diversi.
Ho valutato diversamente, per me in quel momento era giusto dare finalmente spazio alle sue esigenze, non forzarla oltre per soddisfare le mie.Sheireh wrote:Ecco, a questo volevo arrivare.
Secondo me in una situazione così era sicuramente molto più importante che tu facessi le tue analisi a che tua figlia non "soccombesse" per mezzora ad un disagio. Non sarebbe stato un disagio fine a se stesso, il fine era una cosa importante per sua madre.
Non si può SEMPRE negare le proprie necessità come genitori, il più delle volte sì ed è preferibile, ma davvero per alcune cose bisogna "venirsi incontro" in famiglia.