commissioni e rispetto per i figli

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Moderator: Paola

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MANU_
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Post by MANU_ »

Quoto Lenina.
Ci si adatta, dapprima noi a loro in toto, poi piano piano
è necessario, per i ritmi della famiglia stessa, adattarsi a vicenda.

Io inizio il lavoro alle 8,
mi scoccia svegliarli prima delle 7, ma così è e sarà per i prossimi anni.
Peggio sarebbe (per me) far venire tutte le mattine una persona
a prepararli e portarli a scuola.

E t'assicuro che ho imparato ad adattarmi anch'io
a loro...anche da grandi....
la piscina ad esempio mi tiene impegnata un'ora e più
dietro un vetro ad una temperatura che supera di certo i 25 gradi....
A lei piace... io mi annoio da morire!!! ma lo fa da settembre 2 volte
alla settimana comunque.
Giulia 04/04/04
Simone 08/04/06
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betty matteo
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Post by betty matteo »

secondo me la disattenzione e' tutt'altra cosa.

io amo i miei bimbi pero' la mattina che mio marito fa apertura li alziamo alle 6 e 30 e li portiamo dai nonni...e ' la dura legge di vita
il pomeriggio se kevin dorme lo devo svegliare per andare a prendere matteo.

se siamo in giro e kevin e' stanco dorme nel passeggino e matteo si siede un po'

insomma nn e' che li costringo a venire con me perche' devo andare a farmi i mmiei giretti ma perche ho le commisioni per la NOSTRA famiglia e siccome tutti ne facciamo parte tutti ci siamo adattati

e nn mi sembra di essere cattiva per questo. la vita e' cosi' e la famiglia nelle mie vedute e' un " pezzo" unico che nel bene e nel male si deve sostenere.
Matteo nato a 36W 3.360kg 29/04/06
Kevin nato a 39W 3.750kg 23/06/09


La felicità è dentro ognuno di noi :-)
Chloe83

Post by Chloe83 »

Pandina wrote:Ah allora se chiedi come fare a livello organizzativo per fare ciò che devi in orari in cui lei magari dorme non so bene cosa consigliarti. Dipende dalla tua vita, da come sei organizzata, dalle tue risorse eccetera.
Probabilmente la cosa più semplice sarebbe trovare una persona di riferimento da chiamare al bisogno, cui affidare la nani mentre tu fai le tue commissioni.
No, la baby sitter a casa nostra non ha proprio ragion di esistere. Oltretutto essendo casi sporadici sarebbe come lasciarla con un'estranea, non esiste.
Pandina wrote:quoto e il "vivere con leggerezza la disattenzione" non è quello che facciamo noi.
Non è quello che ho detto infatti. Ho detto che per come sono io mi sta bene sentirmi in colpa se sento di essere stata disattenta alle sue esigenze.
Gwen wrote:Capisco perfettamente come ti senti.
Giusto ieri sono stata combattuta tra il portare la nana con me a fare delle commissioni o lasciarla dal nonno per qualche ora, per non strapazzarla.
Alla fine l'ho lasciata dal nonno, ma molto controvoglia, perchè mi sentivo di averla privata di alcune ore della mia presenza, che lei adora.
So con certezza però che il loro modo di reagire e il nostro di rapportarsi a loro in questo ambito migliora man mano che crescono.
Per esempio ora la nana vive molto meglio alcune situazioni, alcune commissioni, come la spesa o il centro commerciale.
E quindi di conseguenza so che una mia commissione alla fine è per lei un divertimento.
Lo so, ci vuole tempo, ora la tua nani è piccola.
Io sono comunque più felice di stancarmi di più io e di rendere più felice lei, se la mia presenza e la situazione possono essere più divertenti che lasciarla con qualcunaltro.
Insomma, in definitiva sono ben contenta di portarmela più dietro che no, e di limitare le situazioni in cui la lascio ad altri.
Di certo devi essere tu, che giustamente dici di non voler rinunciare nemmeno alle cose tue, a valutare caso per caso cosa ti pesa meno, se portarla o lasciarla.
Ma ti prego, non ti angustiare più del necessario e non ti maltrattare come mamma.

:bacio:
Solitamente infatti vive tutte le situazioni come divertimento. Quando la vedo stanca faccio in modo di renderle più brevi (pago la bolletta al tabacchino invece che in posta, faccio spesa all'alimentari invece che al super...) e lei, si vede, lo vive molto bene, si diverte. E' stato così anche questa mattina fino a un certo punto. Punto che appunto è stato oltrepassato di poco, come ho visto che era a disagio ho mollato lì. Ma avrei indubbiamente dovuto organizzarmi meglio.
Fragolablu wrote:Perchè?
Se l'impegno è improrogabile ed è poco adatto ad un bambino non è meglio lasciarlo a casa? Io le mie figlie le porto sempre con me ma se ho un impegno che so a priori che gli creerebbe disagi non le porto. Il caso che hai descritto è un esempio, se devo fare le analisi vado da sola e lascio le bambine con il papà o con i nonni.
La prima cosa che crea disagio a mia figlia, piccola com'è, è che io non ci sia. E non avendo motivazioni inevitabili (tipo il lavoro) per non esserci non vedo perchè non coinvolgerla in quello che faccio. Questa mattina credi che son stata male di doverla portare, da sola, in ospedale, se avessi avuto papà o nonni disponibili non sarebbe rimasta a casa ma sarebbe stata fuori, nel parco, con loro. Solo che i nonni e il papà non c'erano.

Per il resto, l'esempio dei secondogeniti mi pare poco calzante. E' ovvio che avendo più figli si debba mediare tra le esigenze di ognuno di loro, e che quindi un po' tutti loro debbano adattarsi. Diverso è adattarsi agli egoismi di un adulto che può rimandare, aspettare, rinunciare laddove necessario.
E comunque qui di secondogeniti non ce ne sono, è ovvio che non mi ponga il problema.
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