...leggere....riflettere...crescere....
Moderator: Paola
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Gwen
- caterina
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- Joined: Fri Feb 22, 2008 10:55 am
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Leggere serve per ampliare le proprie conoscenze, non per prendere ciò che viene detto come oro colato.
Questo secondo me è dannoso.
Si può leggere questi tipi di libri per cultura personale, ma anche per prendere spunto.
Alcune cose, si, altre no.
Ho letto i libri che citi e concordo con Lenina.
Gonzales è quello che dei tre mi trova più affine al suo pensiero, ma per come vivo io la maternità è un pò....estremista, esagerato.
Il modo migliore di essere mamma non esiste. Esiste un grande istinto e a volte la curiosità di saperne di più. Ma non credo possano esistere manuali per diventare genitori migliori.
Se così fosse andrebbero a ruba e saremmo tutti perfetti, no?
Questo secondo me è dannoso.
Si può leggere questi tipi di libri per cultura personale, ma anche per prendere spunto.
Alcune cose, si, altre no.
Ho letto i libri che citi e concordo con Lenina.
Gonzales è quello che dei tre mi trova più affine al suo pensiero, ma per come vivo io la maternità è un pò....estremista, esagerato.
Il modo migliore di essere mamma non esiste. Esiste un grande istinto e a volte la curiosità di saperne di più. Ma non credo possano esistere manuali per diventare genitori migliori.
Se così fosse andrebbero a ruba e saremmo tutti perfetti, no?
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Chloe83
Io Estivill lo brucerei, o meglio ancora lo ritirerei proprio dal commercio, sono categorica, ma non trovo alcuno spunto utile in un autore che vede i neonati come manipolatori.
La Hogg non mi piace, non mi era piaciuta granchè nemmeno letta in gravidanza e qando poi la nani è nata mi è sembrata semplicemente assurda la sua pretesa di "tradurre" universalmente il pianto di qualunque neonato (quando a qualunque madre è evidente che il suo bambino piange a suo modo), ma avevo apprezzato l'attenzione alla comunicazione fin da subito, il riguardo di spiegare al neonato cosa stiamo per fargli, la riflessione sulla nacessità di assumere la consapevolezza del cambiamento che la maternità comporta senza pretendere di negarlo... questi per me sono stati validi spunti.
La Hogg non mi piace, non mi era piaciuta granchè nemmeno letta in gravidanza e qando poi la nani è nata mi è sembrata semplicemente assurda la sua pretesa di "tradurre" universalmente il pianto di qualunque neonato (quando a qualunque madre è evidente che il suo bambino piange a suo modo), ma avevo apprezzato l'attenzione alla comunicazione fin da subito, il riguardo di spiegare al neonato cosa stiamo per fargli, la riflessione sulla nacessità di assumere la consapevolezza del cambiamento che la maternità comporta senza pretendere di negarlo... questi per me sono stati validi spunti.
