Ipomea wrote:Sul fattore comunicazione sono d'accordissimo con voi.
Tanto più che non era la classica mamma che ti blocca tre ore in orario di servizio, finchè non sei costretta a offrirgli il colloquio individuale in altro momento per farle capire che stai lavorando (e ci sono eh).
Il sorriso va sempre coi bambini e pure coi genitori.
La lamentela sulla febbre secondo me ci sta tutta. Se si ha il dubbio che un bimbo sia caldo, gli si misura la febbre.
Poi che non ci si accorga, cavoli capita. Soprattutto appena alzati dai lettini che sono tutti belli caldi e ti accorgi della febbre solo dagli occhietti lucidi.
Ma quella delle calzine...sono d'accordo con chi ha parlato di parquet e pavimenti.
Oltre al fatto che giocando con altri bambini il piede è riparato con una scarpina, se ha solo il calzino è più facile che sia pestato o che lo metta male.
Al nido da noi hanno tutti le scarpe da scuola, o le babbucce, nell'armadietto.
Anche l'infanzia perchè condivide alcuni ambienti con il nido. Quasi tutti cambiano le scarpe appena arrivano. E' una buona soluzione (o almeno ci troviamo bene).
sì anche per me il problema di base è la comunicazione!!!
quanto al discorso scarpine, anche al nostro asilo nido, soprattutto i piccoli, stanno con le scarpine. Io ho risolto così: sandaletti (sì, estivi!) con il calzino leggero per tutto l'inverno, e sono sandaletti che non usa da nessna altra parte (quindi sono come ciabattine, no? puliti)
le scarpine al nido servono anche per proteggere il piedino da giochi che ci cadono sopra o bambini che si pestano i piedi
le scarpine vengono tolte per la nanna e per i giochi nelle zone morbide
le prove senza scarpette le facciamo a casa (e comunque confermo che sul pavimento duro è meglio la scarpetta leggera e flessibile che non il piedino nudo)

