Conosco molto da vicino una famiglia che ha gestito un fratello down senza che questo sia un vero disagio
Nel loro caso, una certa sicurezza economica, i risparmi lasciati dai nonni, l'assegno di accompagnamento e una badante d'oro hanno fatto in modo che anche dopo la morte dei genitori (vissuti comunque moltissimo) non ci siano state ripercussioni e stravolgimenti nella vita dei figli.
Al solito mi chiedo:ma i miei 2 splendidi bambini, la luce dei miei occhi, come si sentirebbero se mai scoprissero che non ho tenuto un fratello down per non "dar loro un peso" tra tanti anni?
(ovvio che non gleilo direi ma rendetevi conto della pesantezza del concetto)
Io non dico che non bisogna pensarci, ma anche decidere di non tenere un figlio su queste motivazioni mi pare eccessivo
Non so quanto vivro'
Non saprei il grado di gravita' della sindrome
Non so come saranno i meii figli quando non ci saro' piu'...
Qui si parla di una sindorme comunque gestibile
Diverso sarebbe con una malattia di quelle che richiedono un accudimento continuo e sfibrante.
Mah
Prendetele come considerazioni sparse
Esami prenatali, una riflessione
Moderator: Paola
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Ma sai, è una scelta molto personale e io non ritengo che sia eccessivo. Se un genitore non se la sente è capibile a mio avviso.laste wrote:Conosco molto da vicino una famiglia che ha gestito un fratello down senza che questo sia un vero disagio
Nel loro caso, una certa sicurezza economica, i risparmi lasciati dai nonni, l'assegno di accompagnamento e una badante d'oro hanno fatto in modo che anche dopo la morte dei genitori (vissuti comunque moltissimo) non ci siano state ripercussioni e stravolgimenti nella vita dei figli.
Al solito mi chiedo:ma i miei 2 splendidi bambini, la luce dei miei occhi, come si sentirebbero se mai scoprissero che non ho tenuto un fratello down per non "dar loro un peso" tra tanti anni?
(ovvio che non gleilo direi ma rendetevi conto della pesantezza del concetto)
Io non dico che non bisogna pensarci, ma anche decidere di non tenere un figlio su queste motivazioni mi pare eccessivo
Non so quanto vivro'
Non saprei il grado di gravita' della sindrome
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Mah
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Un feto è "mio figlio", lo è dal momento del concepimento.
Però non è una persona, lo diventerà solo dopo la nascita e col tempo, sicuramente non nelle prime settimane. Perchè una persona non è soltanto un gruppo di cellule e un battito cardiaco. Ma è anche ciò che l'esperienza e il vissuto l'hanno fatta diventare.
Insomma. E' un discorso complicato ma non riesco comunque ad essere giudicante rispetto a chi dichiara che abortirebbe perchè posso umanamente comprenderlo, pur non condividendolo.
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[CENTER]www.mammedicorsa.blogspot.com
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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agata74