Non che ci sia niente di male, eh!
Tu poi scrivi che desideri un figlio. Pensa che io da ragazzina ero del tutto estranea al mondo mammesco: ero addirittura convinta di non volere figli, di non essere adatta alla maternità e di avere altri obiettivi.
Per rispondere alla tua domanda, credo che l'amore prima del parto ci sia eccome.
Anche se per quanto mi riguarda sono stata una madre piuttosto "fredda", specie nella seconda gravidanza che mi portava un guaio a ogni passo. Con il senno di poi ho una mezza idea che sia stato un meccanismo di difesa legato alla paura: "non devo affezionarmi troppo perché potrebbe andare male". Ma se penso alla prima ecografia in cui vedi muoversi TUO FIGLIO, al primo calcetto, quel palpito che è dentro di te ma è tutto suo, so che il cuore si scioglie, e se non è amore è di sicuro innamoramento, in attesa di impazzire del tutto quando ce l'hai fra le braccia.
Abbi fede: l'istinto modello mamma gatta è solo una parte di tutto questo. Abbiamo la noiosa abitudine di essere mammiferi dotati di pensieri complessi, che all'istinto si sovrappongono ampiamente
Secondo me l'istinto è il violento bisogno di stare accanto al bambino e di proteggerlo, una cosa che forse si vede dopo la nascita. Prima, invece, trovo che prevalgano il pensiero, la rappresentazione, l'esaltazione, il felice stato di grazia nell'avvertire la vita che cresce. A me paiono cose meno immediate dell'istinto, e forse, più che all'amore, assimilabili all'innamoramento.
Nel mio caso il meccanismo era leggermente inceppato dalla paura, ma sotto sotto era proprio quello.



