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Luvetta wrote:Allora gli dico che ogni cibo fa crescere una parte del corpo diversa, e se mangeranno sempre e soltanto cereali al cioccolato avranno l'orecchio sinistro così pesante e grande che se lo dovranno portare in giro con una cariola.
ahahaha, fantastica questa!!!!!
la copio sicuramente
chiedere cibo per noia i miei non l'hanno mai fatto,
ma concordo con Chiara che a volte non hanno chiara la distinzione sete/fame...
purtroppo francesca non è una bimba diretta, nel senso che mimetizza le sue richieste.
per esempio non dice mi piace quella tale cosa, me la compri, comincia tutto un panegirico, per cui devi andare ad interpretazioni, per esempio se prova attrazione per qualche cibo perché l'ha colpita il colore della confezione o immagina che sia buono (questo quando andiamo al supermercato) lei dice ho fame.
l'ovetto non le dice nulla in quanto cioccolata (che tra l'altro non la fa impazzire) ma in quanto sorpresina.
a me piacerebbe aiutarla a capire i suoi bisogni e riconoscere le sue necessità.
ho fame, nasconde quasi sempre un'altra richiesta che non sempre afferro, e stando tanto tempo con lei, ed osservandola ho capito questo meccanismo.
Aforismi da "Criminal Minds"
A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.
Però ragazze, non fissatevi troppo sul come educate i bambni al cibo, nel senso di non pesare ogni parola che dite, ogni minima mossa, perchè anche quest'ansia "oddio, se gli dico così poi da grande diventerà anoressico/bulimico?" carica il momento del pasto di significati affettivi/emotivi che potrebbero diventare armi a doppio taglio.
L'importante è mangiare equilibrato, senza troppe ansie.
Anche perchè i motivi che scatenano i disturbi alimentari non son mica legati solo a questo...magari lo fossero, sarebbe molto più semplice..